Il dolore
Pericolo incendi a Poggio Pertuso
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L’INCENDIO. A fine giugno la collina è andata in fiammeI residenti: «Non sono state realizzate le cesse»
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«Dal lontano incendio di tredici anni fa, che creò non pochi disastri al poggio, non è cambiato nulla; non è stata presa nessuna misura di prevenzione da allora». A parlare è Giorgio Marrone, residente a Poggio Pertuso, frazione di Porto Ercole, che poche settimane fa ha dovuto rifare i conti con il fuoco che si è mangiato ettari di macchia mediterranea arrivando ancora una volta a lambire le case. Marrone è sdegnato nei confronti della propria amministrazione. Ogni anno, a seguito di un nuovo incendio, se ne torna a parlare, anche se non è ancora arrivato nessun responso dal Comune di Monte Argentario. I cittadini del poggio, che si affaccia sulla suggestiva cornice della spiaggia della Feniglia, intenzionati più che mai nel dare l'allarme, hanno così deciso di unire le forze e protestare in coro di fronte alle autorità competenti. Il loro messaggio è rivolto, in particolar modo, ai vigili del fuoco. «Sia domenica 26 che mercoledì 29 giugno, abbiamo assistito ad uno spettacolo indegno. Le fiamme continuavano ad avanzare e, tutti noi, ci siamo sentiti in pericolo - spiega il residente di poggio Pertuso - la paura che le nostre case, così come la strada, fosse investita dall'incendio, ci ha fatto ricordare quanto sia urgente intervenire su questa zona». I soccorsi sono infatti arrivati con un ritardo di quarantacinque minuti dall'esplosione delle fiamme; ad attestarlo, gli stessi abitanti e gli increduli spettatori delle vicine spiagge che hanno preso gli asciugamani e si sono allontanati, preoccupati che le fiamme potessero scendere. Quello che la cittadinanza chiede in questo momento è soltanto un po' di considerazione in più, in previsione delle calde giornate estive. In una lettera, inviata all'attenzione del Comune di Monte Argentario, vengono spiegati tutti gli interventi che andrebbero attuati su questo territorio. Primo fra tutti, la costituzione di "cesse", le famose strisce naturali che impediscono la propagazione delle fiamme. Altra richiesta, da non trascurare, richiama all'intervento di una vigilanza più attenta ed efficiente, in grado di bloccare sul nascere eventuali altri focolai che spesso si scatenano in quella zona e che sono pericolose per le persone che ci abitano. C.D.V.
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