Il dolore
IL CAPOGRUPPO GIUSTI
«La maggioranza è tutta con lui»
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GAVORRANO. A Gavorrano le voci sono tante, e tutte orientate a capire come mai la prefettura di Grosseto abbia intrapreso quest'azione. «Che è volontaria - dice Borghi - non obbligatoria». Lungo le strade e nelle piazze da più parti circolano "voci" (e niente più di questo) di alcune pressioni politiche da parte di formazioni avversarie; pressioni subite da Linardi perché intervenisse sulla vicenda ineleggibilità. Alla domanda diretta se queste voci siano fondate o meno, Borghi risponde così: «credo di no. Le istituzioni sono solide e ho piena fiducia nella prefettura». Di tutt'altra idea è il capogruppo della sua maggioranza, Mauro Giusti: «io credo di sì invece», senza approfondire l'argomento. Su tutta la vicenda poi, Giusti sottolinea come il sindaco «abbia l'appoggio di tutta la maggioranza questa volta». Parole ribadite anche dai rappresentanti dei vari partiti della coalizione (Sel, Psi e Verdi), presenti alla conferenza di ieri. Le ultime due parole, "questa volta", il capogruppo le ha pronunciate come una stoccata al Pd e ai nove consiglieri che un anno fa si ribellarono a Borghi durante la passata legislatura, dimettendosi e facendo mancare il numero legale in consiglio comunale. Un pensiero - insomma - indirizzato dritto ai suoi ex compagni di partito che non gli "perdonarono" il fatto di essersi schierato col primo cittadino. A. F.
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