Il dolore
La lista dei danni in un pizzino
F.Laz.
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MASSO. Trovato nellultima auto danneggiata in via Saffi Il foglio trovato a casa nella stanza della madre
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GROSSETO. «Andate a casa, entrate in camera di mia madre, aprite il primo cassetto e troverete ciò che cercate: la lista». Quello che hanno scovato gli agenti nell'appartamento al terzo piano di via Cherubini seguendo le istruzioni di Gino Fatarelli è un foglio di quaderno con quindici marche di auto scritte in stampatello una sotto l'altra: Toyota, Peugeot, Mercedes. Accanto ai nomi, il tipo di danneggiamento: vetro anteriore o posteriore con accanto un riferimento sessuale preciso. È questo il pizzino che - secondo gli inquirenti - proverebbe da un lato i raid messi a segno da "Spaccalunotti" negli ultimi otto giorni e dall'altro confermerebbe la spinta sessuale - sostenuta dai quattro periti che hanno studiato il comportamento di Fatarelli - che lo spingerebbe a distruggere con un sasso i cristalli delle auto. Decine i casi che gli sono stati contestati dal 2006 ad oggi e che hanno portato a condanne e procedimenti ancora in corso. Racconta lo stesso Fatarelli durante uno degli incontri con gli specialisti che ne hanno tratteggiato il profilo: «Se spacco mi sento libero, sto bene e sono soddisfatto, non so di che. A me piace vedere la ragnatela nel vetro davanti e quello dietro tutto vuoto. Io esulto quando viene così, ho la sensazione di creare una donna di vetro. Il buco con la ragnatela intorno mi dà un senso di bello, se rompo e non viene la ragnatela mi arrabbio e non sono soddisfatto». La creazione di una lista dei raid, veri o presunti, sembra - anche agli investigatori - un passo in avanti rispetto al passato, «una sorta di auto celebrazione», spiega un agente. A questo si aggiunge il posto, probabilmente non casuale, dove veniva conservata: la camera della madre. «Era la mia padrona benevolmente ed economicamente ma non mi ha fatto crescere», la descrive lucidamente Fatarelli. Adesso l'inchiesta non è ancora finita. «Stiamo effettuando degli accertamenti sulla lista - spiegano gli investigatori - di alcune auto segnate sul foglio che abbiamo trovato abbiamo già le denunce dei proprietari, ma di altre stiamo aspettando i riscontri».
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