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La Commissione tributaria dà ragione a CastellAzzara
Comune vince il ricorso contro l'Agenzia delle entrate per la tassa sui telefonini
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GROSSETO. La Commissione tributaria provinciale ha accolto un ricorso presentato dal Comune di Castell'Azzara contro l'Agenzia delle entrate per ottenere la restituzione della tassa di concessione governativa sui telefoni cellulari versata dal 2008 ad oggi per gli abbonamenti dei telefonini in dotazione agli uffici dell'ente. In Toscana è la prima volta che un Comune vince un ricorso contro l'Agenzia delle entrate tra i 57 che, tramite l'Anci regionale, hanno promosso un contenzioso per avere il rimborso. La tassa - 12 euro a bimestre per ogni abbonamento di utenza telefonica cellulare -, pur non abrogata espressamente nella norma che la istituiva, risulta però abolita dal nuovo codice delle telecomunicazioni approvato nel 2003. Il codice non prevede più un regime concessorio ma libero, circostanza che ha attivato una serie di istanze e di ricorsi in tutta Italia. In altre regioni, quella del Veneto per prima, altre commissioni provinciali tributarie si sono già espresse nel corso del 2010 a favore del rimborso. I 57 Comuni toscani hanno aperto il contenzioso dopo aver ricevuto il diniego all'istanza di rimborso, per una somma complessiva che, relativamente a questi Comuni, supera il milione di euro. «Si tratta di un'iniziativa intrapresa circa un anno fa da Anci Toscana - ha spiegato l'avvocato Marco Giuri di Firenze che ha curato i ricorsi per conto dell'associazione regionale dei Comuni - E' una sorta di "class action" dei Comuni in cui si contesta la legittimità della tassa che, con l'entrata in vigore del decreto 259/2003 "Nuovo Codice delle Telecomunicazioni", è stata di fatto abrogata in virtù di una liberalizzazione della telefonia. Ciò ha fatto decadere il precedente sistema concessorio e impone ora al Ministero delle Finanze la restituzione delle somme percepite a tale titolo. Con il Comune di Castell'Azzara abbiamo ottenuto una vittoria molto importante che speriamo possa esser seguita da altre».
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