La manifestazione
Approvato il bilancio dalla giunta: previsti controlli sulle esenzioni e sull’evasione
Aumenta il ticket-mensa
Enrico Pizzi
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ASSESSORE. Paolo BorghiBorghi costretto a bloccare i pagamenti ai fornitori
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GROSSETO. Un bilancio, quello le cui linee sono state approvate dalla giunta comunale martedì scorso, segnato dall'ombra dei tagli dei trasferimenti statali, di cui ancora non si conosce l'esatta entità, ma segnato anche da una certezza, quella di non poter continuare a pagare i fornitori, già da qualche tempo, a causa delle ristrettezze del patto di stabilità. È questo il quadro in cui si muove l'assessore al bilancio del Comune di Grosseto Paolo Borghi che per il preventivo 2011 - la cui approvazione è slittata di mese in mese per le incertezze "romane" - si trova a dover lavorare come non mai di cesello, rimandando l'uso dell'accetta al 2012. «Oggi - dice Borghi - il costo dei servizi a domanda individuale, che è pari a 6,5 milioni, è coperto dalla compartecipazione degli utenti solo per 1,8 milioni, appena il 28%, mentre il resto grava sulla fiscalità generale e tocca al consiglio comunale aprire una riflessione su questo». Sul fronte delle uscite, intanto, deve essere registrato il blocco dei pagamenti dei fornitori a causa del patto di stabilità e «quest'anno - sottolinea Borghi - non ci sarà molto da aspettarsi nemmeno dalla Regione, sia perché le risorse che potrà mettere a disposizione sono molto più limitate, sia perché insieme ai Comuni ci saranno anche le Province a contendersi il plafond». Il Comune non rinuncerà, comunque, a implementare la spesa per il sociale, che sale da 5,8 a 6,1 milioni di euro, comprensivi degli 1,6 milioni per la casa di riposo, dei 2,2 milioni per attività socio assistenziali e dei 630mila euro (150mila in più) destinati al contributo per canoni di affitto. «Il più alto livello di spesa sociale mai raggiunta - spiega Borghi - nonostante sia stato azzerato già da tre anni il fondo sociale che per noi significa un taglio netto di 350mila euro annui». Tariffe bloccate, nonostante i tempi di magra e nonostante la bassa compartecipazione richiesta per i servizi a domanda individuale: il 10,9% sui trasporti scolastici, lo 0,5% su biblioteca e teatri, il 9% su impianti sportivi e piscine. Un ritocco riguarderà, semmai, le mense scolastiche, nel senso che saranno riviste le compartecipazioni delle due fasce di reddito più alte e saranno aumentati i costi pasto da 5 euro a 5,30 e da 5,30 a 6,22 euro, oltre ad un più rigoroso controllo sulle 490 esenzioni. Qualche taglio alle uscite ci sarà: in particolare 55mila euro in meno alla Fondazione Grosseto Cultura, 190mila euro in meno a Iside e 210mila euro in meno per teatro e attività culturali, il tutto per incrementare i servizi della biblioteca e del museo archeologico. Cresce, invece, di 250mila euro la spesa per la manutenzione del verde che sale a un milione. Sul fronte delle entrate si registrano 290mila euro in più di Tarsu, frutto dell'ampliamento della base imponibile - evasione recuperata e nuove abitazioni - mentre cala la Tosap, segno anche di un rallentamento dei cantieri edili. Sul capitolo del recupero dell'evasione, l'amministrazione passa da 1,75 milioni a oltre 2 milioni di euro di previsione, segno di un impegno sempre più forte sul fronte dell'equità fiscale che «non è - dice Borghi - attività vessatoria verso il cittadino, come dimostra anche il bassissimo livello di contenzioso, inferiore all'1% delle cartelle esattoriali inviate». L'amministrazione prevede poi di incassare circa 650mila euro dalla trasformazione dei diritti di superficie di alcune are peep in diritti di proprietà, resa possibile dal nuovo regolamento che riduce i vincoli da 30 a 20 anni. C'è, poi, il nuovo contratto di affitto delle reti del gas con Gea, che porterà 300mila euro in più e ci sono circa 400mila euro di utili delle società partecipate che l'amministrazione ha tutta l'intenzione di farsi erogare. Stabili, infine, 2 milioni, le previsioni di entrata per contravvenzioni.
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