Sicurezza
DON CENCIONI
«Mi pare più grande di prima non hanno proprio capito»
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GROSSETO. «Mi pare che non hanno capito ancora niente. Un conto è come fa qualche bar accanto e mettere un po' di tavolini fuori, in maniera rispettosa. Un conto è ridar vita a una costruzione invadente. Siamo tornati punto e a capo», sbotta monsignor Franco Cencioni, preposto del capitolo della Cattedrale, pronto a difendere una visuale del Duomo già oscurata - in passato - dal vecchio gazebo. «A me pare che la struttura sia più lunga - dice monsignor Cencioni - forse per larghezza sarà anche la stessa. Vedremo alla fine come diventerà». Occhi puntati sul bersaglio e proposte alternative in vista, insomma. Come Curia «avevamo già suggerito, in passato, l'uso del suolo pubblico con tavoli e ombrelloni come al Perugina, o come hanno altri bar del corso. Invece qui si assiste alla costruzione di un vero e proprio gazebo con protezione in vetro, che dà comunque l'impressione di concedere una chiusura e una privacy in più». Alla fine «secondo me dovrebbero essere più attenti, chi ha in mano questi orientamenti tali a consentire l'uso del suolo pubblico specie quando prospiciente a monumenti» - conclude Cencioni - dovrebbe valutare almeno qualche ragione di opportunità. (El. Gi)
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