Finanza
«La festa è pericolosa»: cancellata
Federico Lazzotti
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RAVE PARTY Era in programma la settimana prossima a Marina di Grosseto Doveva tenersi venerdì in spiaggia a Marina, «migliaia pronti allo sballo»
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GROSSETO. A migliaia erano pronti da mezza Europa a raggiungere la spiaggia di Marina di Grosseto. L'appuntamento era già fissato per venerdì prossimo alle 22. Giovani e giovanissimi avrebbero ballato per tutta la notte musica elettronica, bevuto e - secondo la questura - assunto sostanze stupefacenti. Per questo l'evento è stato «cancellato». Nelle parole del Questore di Grosseto Michele Laratta che entra nel dettaglio dell'operazione, si percepisce l'onda lunga dell'allarme rave party in Maremma scattato dopo l'aggressione di Pasquetta, quando due carabinieri vennero aggrediti a bastonate, calci e pugni da quattro ragazzini durante un normale controllo. «Il maresciallo Antonio Santarelli - spiega Laratta - è ancora in coma in una clinica specializzata, la cosidetta "Casa del risveglio". Quel giorno ad innescare la rabbia degli aggressori è stata una miscela di alcol e stupefacenti. La stessa che pensiamo potessero assumere anche i giovani e giovanissimi che venerdì prossimo avrebbero partecipato al beach party di Marina di Grosseto». In direzione prevenzione va anche l'accordo firmato la settimana scorsa in Prefettura, al termine del quale è stata creata la task force che si occuperà di monitorare e come in questo caso bloccare feste che possano sfociare «in raduni incontrollabili pericolosi per l'ordine pubblico». Ad organizzare il "Goaway volume 2" - si legge nell'opuscolo che circola nei siti specializzati - lo staff del Fuorirotta, uno dei locali più frequentati della costa. «Abbiamo l'immenso piacere - scrivono - di invitarvi al secondo appuntamento del riuscitissimo Goaway. Vi coccoleremo con la solita musica di qualità tra cui minimal electronic-progressive, psytrance e dark psytrance». Il ritrovo era stato fissato per le 22 di venerdì prossimo e la festa in spiaggia si sarebbe conclusa all'alba della mattina seguente. «Dopo aver appreso dell'evento - prosegue il questore - abbiamo contattato i tre organizzatori, ragazzi tra i 30 e 40 anni, informandoli di quello a cui stavano andando incontro: contravvenzioni di migliaia di euro e soprattutto guai a livello penale». Da quello che filtra dalle indagini, pare che fino alla settimana scorsa fossero già arrivate centinaia di adesioni. «Non avrebbero avuto problemi ad avere migliaia di ospiti», prosegue Laratta. Dalla pubblicità che gli organizzatori avevano fatto girare sul Web, pare che la festa fosse completamente gratuita e quindi maggiormente appetibile. «Il problema in questi casi è di ordine pubblico, di occupazione di suolo pubblico, di irregolarità nella somministrazione di cibi e bevande», spiegano. Gli organizzatori alla fine hanno ceduto alle pressioni e rinunciato. Così accanto all'evento di Marina adesso lampeggia una scritta rossa: «cancellato». Ora sul web la crociata contro le feste in spiaggia ha fatto scoppiare la rabbia di chi ai rave party partecipa. «Non si può - scrivono - buttare la croce su migliaia di persone per quello che è successo a Sorano».
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