Il Tirreno

Grosseto

«I conti correnti costano troppo»

Enrico Pizzi
<strong>RETE IMPRESE.</strong> Lucheroni
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RETE IMPRESE. Lucheroni

Denuncia di Rete Imprese: gli istituti hanno raddoppiato la spesa

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GROSSETO. Costi bancari sempre troppo alti per le imprese della provincia di Grosseto e soprattutto per quelle dell'Amiata: è quanto emerge da una ricerca che Rete Imprese Italia ha effettuato confrontando due annualità - 2009 e 2010 - e prendendo in considerazione 100 aziende rappresentative di tutti i territori e di tutti i settori produttivi del commercio e dell'artigianato. Uno studio che ha preso riguardato solo aziende che hanno un rapporto diretto con cinque banche prese a riferimento, senza la mediazione facilitante dei consorzi fidi.  I risultati mostrano che le banche, in un anno, hanno limato di qualche centesimo i tassi di interesse e i costi per operazione, ma hanno raddoppiato le spese di tenuta conto. «Da una prima lettura - ha detto il direttore di rete Imprese Italia Grosseto Mauro Ciani - appare evidente una leggera diminuzione di tre dei quattro indicatori presi in esame» e infatti il tasso debitore medio per fido passa dal 6,79% al 6,35%, la commissione media per fido accordato scende dallo 0,4% allo 0,38%, il costo medio per operazione passa da 1,2 euro a 1,04 euro. «L'unico dato in controtendenza - dice ancora Ciani - è la voce "tenuta spese conto corrente", dove si registra un raddoppio dei costi da una media di 20,28 euro del 2009 a 40,15 euro del 2010. Questo dato ci fa fortemente riflettere sulla politica di implementazione di certe voci da parte del sistema bancario».  Nella disaggregazione dei dati del 2010 e nella valutazione delle 4 aree individuate, a fronte di un tasso medio relativi al fido in conto corrente del 6,35% c'è una punta del 7,36% nell'Amiata che è il territorio in cui alle imprese costa di più l'accesso al credito, seguita dalla zona di Orbetello (6,76%), da Grosseto (5,79%) e Follonica (5,66%).  «La stessa cosa - fa notare Ciani - la ritroviamo per quanto riguarda la commissione sul fido accordato, con l'Amiata e Follonica che hanno il maggior costo praticato (0,39%), seguite da Orbetello (0,37%) e Grosseto (0,36%), e per quanto riguarda il costo per operazione: Amiata (1,34 euro) Grosseto (1,11), Follonica (1,03) e Orbetello (0,67)».  Per i costi di gestione del conto corrente il primato in negativo per Follonica (48,93 euro) seguito da Orbetello (40,62), dall'Amiata (37,73 e da Grosseto (33,34).  Mauro Ciani ha richiamato il ruolo dei consorzi fidi che consentono un abbattimento dei costi bancari significativo, ma ha anche richiamato, insieme al presidente di Rete Imprese Italia Grosseto, Pierferruccio Lucheroni, la necessità di siglare una convenzione con il sistema bancario da mettere a disposizione delle oltre ventimila aziende locali «per migliorare e superare le attuali condizioni praticate ad oggi ritenute ancora penalizzanti».

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