Il dolore
EX AGRARIA
Ecco le diffide da Massa Comune
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MASSA. La lista Massa Comune nella vicenda Ex Agraria diffida l'architetto della Provincia, quelli del Comune e l'intera giunta. Lo scopo è far pagare gli oneri di urbanizzazione che, secondo la civica, la società Massa Marittima srl deve al Comune, per oltre 400mila euro. Il tecnico chiamato dalla lista è Massimo Grisanti, di Poggibonsi, e le diffide, spedite anche al procuratore, portano la sua firma. Il problema riguarda l'area dell'ex Agraria, in cui la Massa Marittima srl ha effettuato lavori edilizi, e una serie di delibere della giunta. Con una recente «il Comune riconosce che ad oggi non sono ancora concluse le procedure di approvazione del piano di recupero e del permesso a costruire» si legge nelle diffide, che però spiegano anche come la questione risalga già a qualche tempo prima. «L'abusività dell'attuale costruzione in itinere nell'ex-Agraria era stata già conclamata a seguito del riconoscimento avvenuto con delibera del 2010, della mancanza della convenzione urbanistica». Per di più, c'è un aspetto economico dato che «la mancata introitazione degli oneri di urbanizzazione per oltre 400mila euro ha già prodotto danni erariali per mancato godimento di interessi per migliaia di euro». In questo contesto, tra «abusività» della società e danno erariale salta fuori una delibera, in cui si dice che «che per sanare, come intende la giunta, la costruzione nell'Area Ex-Agraria necessita il pagamento di 433.878 euro quale oblazione». Ossia, «la giunta non vuole far pagare alla società questi soldi a titolo di sanzione». In questo senso sono partite le diffide, per «richiedere alla ditta l'importo degli oneri di urbanizzazione». (a.f.)
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