Il Tirreno

Grosseto

Anziani maltrattati al Falusi

Alfredo Faetti
Anziani maltrattati al Falusi

La direzione dell'istituto apre due provvedimenti disciplinari

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MASSA MARITTIMA. Al Falusi di Massa Marittima sono partiti dei provvedimenti disciplinari su due dipendenti, accusati di aver maltrattato alcuni ospiti. Immediata l'azione da parte della direzione, che ha avvisato dei fatti anche i carabinieri. E il caso diventa subito politico. Il fatto risale a poco più di un mese fa, quando alcuni ospiti (al Falusi vengono accuditi anziani e persone con problemi di autosufficienza) segnalarono alcuni maltrattamenti da parte di due dipendenti dell'istituto agli inservienti. Notizie che arrivarono immediatamente alla direzione che si fece carico della situazione: raccolse le testimonianze degli ospiti e degli altri dipendenti, ricostruì, per quanto possibile, la dinamica dei fatti e portò tutte le carte ai carabinieri. «Stiamo lavorando per fare chiarezza su alcuni episodi» dice il capitano della compagnia di Massa Marittima Umberto Centobuchi. Le indiscrezioni da parte dei carabinieri sono dosate come le parole del presidente del Falusi, Roberto Schiavetti. «C'è da tenere conto dell'applicazione del contratto nazionale del lavoro e dei provvedimenti disciplinari».  Provvedimenti che sono già scattati a carico dei due accusati. La prudenza nelle parole è data anche dalla portata di questi maltrattamenti, tant'è che Schiavetti è tornato a dire che «non ci sono stati episodi tali da mettere in dubbio la serenità dell'istituto». Comunque, a quanto risulta al consiglio d'amministrazione, sono state commesse delle irregolarità, anche dal punto di vista deontologico, e per questo sono cattate le sanzioni disciplinari. Ma perchè il fatto viene fuori a più di un mese di distanza? La risposta sta tutta in una nota della lista civica Massa Comune, in cui si parla di «voci secondo cui taluni degenti avrebbero subito maltrattamenti di vario genere ad opera di uno o più operatori sanitari». «Credo sia il compito di ogni presidente quello di far funzionare un istituto e di tutelare la sua immagine» spiega Schiavetti, che è stato lui stesso ad avvertire i carabinieri. «Se due persone sbagliano non possono infangare il nome degli altri 57 dipendenti che svolgono un ottimo lavoro, per il quale ricevono anche lettere di ringraziamento dalle famiglie».  Sulla stessa linea il sindaco Lidia Bai, che dei fatti è stata informata sin da subito. «Abbiamo tenuto un profilo basso per tutelare il Falusi, un istituto di prima categoria». Ma ci sono anche altre persone che sono state informate da tempo: l'opposizione, anche la civica che ieri ha diffuso il comunicato. «Ho informato in maniera riservata - spiega Bai - anche il consigliere Gennaro Orizzonte (di Massa Comune ndc). Sanno benissimo come sono andate le cose». A sostegno dell'Istituto anche Luciano Fedeli, presidente della Società della salute. «Il Falusi è un punto di riferimento per il territorio, una struttura che funziona nel pieno rispetto delle regole».

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