Lutto
Tutti i palii di agosto a rischio se a breve la giunta regionale non approverà il regolamento
Gabriele Baldanzi
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ROCCATEDERIGHI. La protesta del Palio 2010 I comitati organizzatori sollecitano Enrico Rossi e i suoi uffici «Per disciplinare questa materia serve solo buon senso»
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GROSSETO. «Le firme, la voce e le aspettative di migliaia di cittadini, rappresentate dal presidente della Provincia e da sei sindaci, non devono essere sopraffatte o cancellate da un paio di animalisti che negli ultimi mesi hanno avuto dignità di interlocutori al tavolo del governatore della Regione Toscana». È questo, in estrema sintesi, il senso di un breve documento che ieri è stato diffuso dai comitati organizzatori dei palii dei ciuchi della Maremma. La questione ciuchi è l'ultimo "conflitto" tra Firenze e Grosseto. «Mi auguro - commenta Franco Boscagli, organizzatore del palio di Roccatederighi - che non facciano pagare a noi le scintille istituzionali su autostrada, urbanistica, rinnovabili, legge sulle unioni dei Comuni.. Voglio sperare che la mia sia una preoccupazione infondata, là dove la disciplina della materia richiede semplicemente un esercizio di buon senso». Eppure il temporeggiare del Gabinetto di Rossi - secondo i comitati che organizzano i palii nel grossetano - sta aggiungendo la beffa al danno. Sì, perché il regolamento attuativo della Legge 59, che racchiude un pacchetto di norme sulla tutela degli animali, ormai pronto da mesi, discusso e approvato in consiglio e in commissione, più volte "limato", non riesce a transitare in giunta (per la definitiva deliberazione), a causa della prolungata mediazione con la Lav, che avrà un ulteriore appendice proprio oggi, a Firenze. La novità che dovrebbe essere introdotta dal nuovo regolamento è la caduta dell'obbligo di ricoprire il tracciato con terra battuta, per attutire i colpi degli zoccoli, nel caso di manifestazioni che prevedono l'impiego di asini su tracciati di lunghezza inferiore a 250 metri. Un mese fa la questione pareva risolta: palii salvi, "motori" che ragliano, tracciati, in leggera salita, ridisegnati e accorciati. Poi qualcosa si è di nuovo bloccato. Ora siamo alle porte coi sassi. Se il regolamento non va in giunta lunedì e la pubblicazione sul Burt non avviene nei giorni immediamente successivi saltano tutte i palii calendarizzati ad agosto». Da marzo ad oggi si sono svolte diverse assemblee e riunioni, a Grosseto e nei paesi. A mediare, in un clima spesso infuocato, il consigliere regionale del Pd Lucia Matergi e il presidente dell'amministrazione provinciale di Grosseto Leonardo Marras. Alla fine, oltre a migliaia di firme su diverse petizioni, è stata inviata - da sei sindaci - una lettera al Governatore Enrico Rossi e all'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, a sostegno dell'articolo 6 del nuovo regolamento attuativo. Per il momento senza risultato. «Asini e cavalli - spiega oggi la Matergi - non sono in alcun modo equiparabili. Gli asini pesano quattro volte meno dei cavalli, sono lenti. Inoltre le loro pseudocorse sono brevissime e in salita. Non prendono mai velocità, non ci sono mai stati incidenti, né per gli animali, né per i fantini. Non solo, il testo di riferimento approvato dalla quarta commissione consiliare si fonda su autorevoli pareri veterinari».
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