Il Tirreno

Grosseto

Dietro il blitz ci sarebbe lo zampino del ministero dell’Interno. Pd e Pdl locali stanno alla finestra

Ombre sul futuro del sindaco di Gavorrano

Alfredo Faetti
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SINDACO Massimo Borghi Su di lui l’ombra dell’ ineleggibilità

La Prefettura starebbe avviando la procedura di ineleggibilità. Borghi: non ne so niente

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 GAVORRANO. Ci sono rumors così forti a Gavorrano da far tremare il Comune. La presunta ineleggibilità di Massimo Borghi è nel mirino della prefettura, che sta concretizzando l'azione nei confronti del sindaco.  Ancora non c'è niente di ufficiale e occorre andare con i piedi di piombo in questa storia. Non tanto per gli eventuali scenari che coinvolgerebbero i protagonisti (con tutto il rispetto), quanto per la comunità gavorranese, appena tornata ad avere un governo eletto dopo nove mesi di commissariamento.  Un governo, quello di Borghi, alle prese con notevoli problemi con le casse comunali, sempre più in difficoltà. Ma c'è una vicenda che non è mai stata chiarita, secondo molti: quella dell'ineleggibilità del sindaco.  Lo ha detto più volte Borghi, prima e dopo il voto: «se avete dei dubbi fate ricorso». Ma nessuno l'ha fatto. E tutto sembrava ormai accantonato, finchè, da qualche giorno, è iniziata a circolare la voce di un interessamento della prefettura. Voci che hanno iniziato a trovare conferma proprio all'inizio di questa settimana e che adesso stanno diventando realtà. La prefettura sembra aver comunicato martedì sera al sindaco di un'azione riguardo la sua condizione. Qui la prima smentita: «Ad oggi non so niente - dice Borghi - Se dovesse arrivare un atto ufficiale, convocherò subito la stampa». Una comunicazione ufficiale però è comunque attesa per i prossimi giorni. Forse già oggi.  Quale tipo di "atto ufficiale" possa essere quello della prefettura e a quali conseguenze possa portare è ancora da capire. Sin da quando è esploso il caso ineleggibilità, è stato poco chiaro quale fosse la giurisprudenza a cui fare riferimento. «Cari cittadini di Gavorrano, ci risiamo!» scrive su Facebook il Comitato Gente Comune, eletto sui banchi del consiglio tra le fila di Borghi. Già, perchè il dibattito politico a Gavorrano, al momento, è intenso.  Antonio Melillo, consigliere Borghi, su Facebook scrive, ironicamente e sena riferimenti esplicit, di una «cospirazione», parlando anche di «riunioni segrete». Si riferisce, con molta probabilità, all'incontro di una ventina di giorni fa tra alcuni membri del Pdl e altri del Pd. I protagonisti dell'incontro, a scanso di equivoci, spiegano che lo scopo era quello di un semplice confronto su tutti gli aspetti che riguardano il territorio e che nulla aveva a che fare con il caso di Borghi. Come questa di voci ne girano tante. Ad esempio, la più ecclatante, sostiene che la prefettura si sia mossa su spinta del ministero dell'Interno grazie a un interessamento del capogruppo al Senato Pdl Maurizio Gasparri, in ottimi rapporti con un altro capogruppo: Jurij Di Massa. «Se avessimo voluto fare un'azione, l'avremmo fatta direttamente noi, senza aiuti dall'alto. - dice lo stesso Di Massa - Non l'abbiamo fatto perchè non crediamo sia il caso di fare questa mossa, soprattutto ora» (riferendosi alla situazione economica del Comune).  Altra ipotesi dice che a dare l'input alla prefettura sia stato sì il ministero, data la presenza di due casi sostanzialmente analoghi.

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