Il dolore
Comincia la festa buddista
La comunità tibetana di Merigar fa 30 anni Mille iniziative, oggi il via con una mostra
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CASTEL DEL PIANO. Iniziano da Castel del Piano le manifestazioni che Merigar, la comunità tibetana di Arcidosso, organizza in Amiata per celebrare i suoi 30 anni di vita. Il via ufficiale della festa è domani, ma già oggi palazzo Nerucci apre i battenti per il vernissage della mostra (fino al 7 agosto) "Tibet. Art. Now. - L'arte tibetana fra tradizione e modernità", organizzata da Asia Onlus a cura di Paola Vanzo e Filippo Lunardo. L'inaugurazione, dunque, oggi alle 19 con reading dell'attore Giuseppe Cederna, che nel suo curriculum vanta tra l'altro il premio Oscar con "Mediterraneo" di Salvatores. La mostra resterà aperta tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20. La spettacolare rassegna presenta i periodi antico e contemporaneo dell'arte tibetana. Nella sezione moderna vi sono opere di artisti tibetani oggi fra i più noti, che nel febbraio 2009 in occasione di un'altra grande mostra, le affidarono proprio ad Asia e che ora sono esposte con opere antiche e moderne provenienti da prestigiose collezioni private di tutto il mondo. Tra le altre saranno presenti le opere di arte contemporanea di: Benchung, Tserang Dhondup e Gade (Lhasa), Gonkar Gyatso e Sodhon (New York). Tutti questi artisti godono di fama internazionale e, tra loro, Gonkar Gyatso ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2010 ed è stato inserito tra i nove artisti che formano la collezione permanente del Rubin Museum of Art di New York. Sarà, questo, un primo approccio al mondo della cultura tibetana, di cui lo Dzochen (grande perfezione) è considerato il culmine spirituale. Fra tutte le scuole buddiste del Tibet, infatti, lo Dzochen può definirsi come un sistema di conoscenza interiore, un cammino di autocoscienza in cui la libertà personale è essenziale. Attraverso le esperienze della vita quotidiana si arriva alla conoscenza profonda di se stessi e della proopria realtà esistenziale. Per la sua pratica, dunque, non richiede un tempo distinto da quello della vita di ogni giorno. Tra gli esponenti di questa tradizione, il maestro Norbu è la figura che spicca per prestigio e autorevolezza e il maestro è già da alcuni giorni in Amiata per le celebrazioni. F.B.
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