Attenzione
Viaggio senza barriere al IV Stormo
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EUROFIGHTER Un momento della visita dellUic al IV Stormo Eccezionale visita guidata per un gruppo di persone non vedenti
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GROSSETO. «Degli aerei noi sentiamo solo il rumore, ma sappiamo quanto sia importante il IV Stormo e anche per questo abbiamo voluto con forza questo incontro». La presidente dell'Unione italiana ciechi di Grosseto, Luciana Pericci, è entusiasta della giornata che alcuni iscritti all'associazione, insieme ai loro accompagnatori, hanno trascorso ieri con i militari della base aerea di Grosseto. Una giornata che si è aperta nell'aula briefing della base con il comandante, il colonnello Michele Morelli, che ha illustrato la storia, l'organizzazione e i compiti istituzionali dello Stormo nella difesa degli spazi aerei e nella formazione di tutti i piloti destinati a volare su Eurofighter. Un reparto dell'aeronautica militare che compie 80 anni, anzi li ha compiuti a giugno, ma li festeggerà il 16 settembre, perché a giugno il IV Stormo era impegnato, come ancora adesso, nell'operazione sulla Libia. Il colonnello Morelli ha fatto sentire ai suoi ospiti ciechi il rombo del motore dell'Eurofighter, ha messo a disposizione, sul tavolo dell'aula, i modellini di un F104 e di un Efa per far toccare con mano le differenze tra due velivoli, il primo che è stato per 40 anni in servizio proprio al IV Stormo e il secondo, che è arrivato, per primo, a Grosseto, proprio al posto dell'F104. Per il comandante del IV Stormo, che da quando è arrivato, nel settembre dello scorso anno, parla di osmosi e conoscenza tra la base militare e il territorio che la ospita, quella di ieri - ha detto - è stata una nuova occasione «per cercare di far capire ai cittadini, soprattutto in un momento in cui il Paese è impegnato in un'operazione molto delicata, e che vede protagonista anche il IV Stormo, chi siamo, che cosa facciamo e perché lo facciamo». Finita la presentazione del IV Stormo, i visitatori dell'Unione italiana ciechi sono stati accompagnati dal colonnello Morelli e dai suoi collaboratori in un hangar dove era stato predisposto un Eurofighter. Gli ospiti hanno avuto così la possibilità di salire la scaletta dell'aereo, entrare nell'abitacolo e sedere al posto del pilota, con il comandante Morelli che illustrava loro gli strumenti dai quali erano circondati. E.P.
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