Il Tirreno

Grosseto

Tioxide, ancora nulla di fatto

Al.Fae.
<b>L&#146;IMPIANTO.</b> Tioxide di Scarlino
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L’IMPIANTO. Tioxide di Scarlino

Sindacati e rsu insoddisfatti dall'incontro con la dirigenza

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 SCARLINO. Preoccupazione e delusione: sono le prime parole con cui si apre la nota congiunta dei sindacati sull'incontro di ieri alla Tioxide. Si è parlato del futuro dello stabilimento e a quanto pare le rsu non sono rimaste soddisfatte.  Un incontro tra tra Scott Anderson, vicepresidente Huntsman, il presidente della Provincia Leonardo Marras, i sindaci di Follonica e Scarlino, Eleonora Baldi e Maurizio Bizzarri, le rsu e le segreterie provinciali di categoria (Femca, Filctem, Ugl Chimici). Sono state proprio quest'ultime a chiedere un incontro, data la visita di Anderson. «È stata l'occasione per formulare alcune domande sul futuro dello stabilimento - dicono - Le risposte che abbiamo ricevuto sono fonte di preoccupazione perché gli annunciati investimenti ad oggi, non sono stati confermati. Tutto slitta dunque ai prossimi mesi, quando la società Huntsman deciderà secondo la revisione del progetto iniziale, se Scarlino sarà in grado di sopravvivere». Uno dei motivi che dà grattacapi ai sindacati è la difficile realizzazione di un impianto che avrebbe consentito di far proseguire l'attività senza grossi problemi. «Più volte la direzione ci aveva rassicurato sulla possibilità della costruzione dell'impianto del solfato ferroso - spiegano - che avrebbe permesso il proseguimento dell'attività produttiva. Ad oggi questo risulta un obiettivo da raggiungere. Un obiettivo vincolato alla ricerca di un eventuale acquirente del prodotto che potrebbe essere un cementificio e, vista l'attuale crisi dell'edilizia, la prospettiva ci sembra alquanto improbabile». Adesso, dicono, «l'unica soluzione è nella trasformazione del rifiuto in prodotto ricollocabile sul mercato, ma i dubbi sono forti e i tempi si accorciano mentre le discariche si riempiono». L'obiettivo, comunque, rimane condiviso, a patto che non si giochino brutti scherzi. «Le segreterie provinciali insieme alle rsu e i lavoratori sono disponibili a trovare soluzioni condivisibili, prendendo al tempo stesso una posizione ferma su eventuali tagli all'occupazione».

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