Il Tirreno

Grosseto

Nei video i conflitti del mondo

<b>CAPALBIO.</b> Il cinema Tirreno
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CAPALBIO. Il cinema Tirreno

A Capalbio la rassegna di documentari

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 CAPALBIO. Il cinema Tirreno dà il via alla stagione estiva da oggi al 17 luglio con la rassegna di documentari "Società mutanti: le lotte, le sofferenze, le perdite". Il progetto nasce da una collaborazione fra l'associazione SalaTirreno.com e alcune case di produzione e distribuzione. Fino a venerdì è il turno di Zalab, un'associazione culturale con sede a Roma, Padova e Barcellona e che produce laboratori video e documentari in contesti di marginalità geografica e sociale. I loro documentari raccontano vite ignorate e segnate dai moderni conflitti del globo, con il desiderio di renderle storie per tutti. Zalab ha prodotto e coprodotto documentari in varie parti del mondo. Bosnia, Albania, Moldova, Marocco, Algeria, Niger, Palestina, Tunisia e Italia.  Al cinema Tirreno verranno proiettati tre dei loro documentari: "Il sangue verde" di Andrea Segre, stasera alle 21, che racconta la rabbia degli immigrati nel gennaio 2010 a Rosarno. Si prosegue domani alle 21 con "Canzone per Amine" di Alberto Bougleux, la storia delle madri algerine che non hanno dimenticato i loro figli scomparsi dopo l'inizio del conflitto in Algeria (si racconta qui la scomparsa di un ragazzo di Amine, avvenuta nel 1997). Infine, venerdì 15 la produzione Zalab conclude con "Come un uomo sulla terra" di Riccardo Biadene, Andrea Segre e Dagmawi Yimer, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia opera il controllo dei flussi migratori dall'Africa, per conto e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa. Sabato 16 luglio si vola dritti in Argentina con l'opera di Daniele Cini (presente in sala) dal titolo "Noi che siamo ancora vive" prodotto da Talpa e distribuito da Movimento Film candidato ai nastri d'argento 2011. La pellicola presenta il processo aperto nel 2006 per il nuovo giudizio ai militari argentini, responsabili del genocidio degli anni settanta, per il sequestro e l'omicidio di alcuni cittadini italiani. Il processo riguarda un luogo in particolare, cioè l'Esma, la scuola meccanica della Marina militare, dove vennero torturati e fatti sparire, lanciandoli dagli aerei in mare aperto o nel Rio de la Plata, 5.000 giovani e dove ne sopravvissero meno di 200. A seguire il lungometraggio "Cronaca di una Fuga, Buenos Aires 1977" di Adrian Caetano. La rassegna si concluderà domenica tornando in Egitto con il documentario di Carolina Popolani "Cairo Downtown", un percorso per capire meglio il fenomeno-blogger, leader dell rivoluzione egiziana e non solo. Carolina Popolani ci ha mostrato i volti di questi giovani blogger egiziani svelando la loro storia, le loro speranze e gli abusi subiti, che a loro volta hanno raccontato la speranza che il mondo certe volte può cambiare. Info www.salatirreno.com. C.B.

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