Il Tirreno

Grosseto

Corruzione, Bellini a giudizio

Pierluigi Sposato
<strong>ARCHITETTO.</strong> Flavio Marzio Morini
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ARCHITETTO. Flavio Marzio Morini

Il sindaco di Semproniano sotto accusa con la moglie

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SEMPRONIANO. Saranno tutti processati il 28 settembre per corruzione. Il gup Molino ha deciso il rinvio a giudizio del sindaco di Semproniano, Gianni Bellini, e della moglie Annunziata Petrucci, dell'ex sindaco di Scansano, Flavio Marzio Morini, e dell'imprenditore altoatesino Giuseppe Hofer. La vicenda è quella della variante per un complesso termale. Il giudice ha sciolto oggi in pochi minuti la riserva, dopo che l'udienza della scorsa settimana aveva impegnato per tre ore l'accusa (il pm Pizza) e la difesa (avvocati Giorgi, Valle, Nicosia). Tema centrale, la stima del terreno di proprietà del sindaco: Bellini lo aveva acquistato nel 1996 per 5 milioni di vecchie lire e venduto nel 2006 per 120 mila euro. Secondo l'ipotesi accusatoria, il sindaco avrebbe concesso una corsia preferenziale al progetto, in cambio dell'acquisto sopravvalutato del terreno. Un'ipotesi che Bellini e la moglie hanno sempre respinto: nel settembre scorso, il sindaco di Semproniano si era fatto interrogare per tre ore in Procura, spiegando ogni passaggio e ribadendo la regolarità di ogni scelta. Morini è finito sotto accusa non come sindaco o ex sindaco ma come architetto, incaricato da Hofer per la realizzazione del progetto. Anche lui respinge ogni coinvolgimento.  Ma quanto vale davvero quel terreno? La difesa di Bellini è intenzionata a chiedere una perizia nel corso del dibattimento che si aprirà davanti al collegio. Un aspetto ritenuto fondamentale per la difesa, in grado di spazzare via preliminarmente ogni sospetto. Un aspetto che solo per motivi di tempo legati alla disponibilità del giudice - in attesa di essere chiamato a far parte della commissione per il concorso in magistratura - non è stato possibile sviscerare in fase di udienza preliminare. Allo stato, il giudice non è stato in grado di pronunciarsi su un eventuale proscioglimento, al di là delle articolate argomentazioni offerte da accusa e difesa.  La questione della stima è centrale per l'accusa perché la messa in sicurezza comporta anche la possibilità di scavare: in altre parole, il bene in sé contiene anche il vantaggio economico (in relazione alla costruzione da realizzare) di poter usufruire praticamente in loco del materiale necessario. Da queste valutazioni nascerebbe la stima del reale valore di quel terreno.  Le indagini sono state condotte dai carabinieri anche mediante intercettazioni telefoniche, cinquemila pagine che occupano gran parte dei faldoni portati dalla Procura. Pagine che a giudizio della difesa non presenterebbero alcun indizio relativamente alle contestazioni di corruzione. Indagini terminate nel marzo scorso con l'avviso di fine indagini e contestualmente - solo per Morini - con l'avviso di garanzia per le vicende del fotovoltaico: due disavventure giudiziarie che avevano indotto Morini a dimettersi per essere «libero di difendermi». All'epoca, la Procura aveva reso noto che erano stati sequestrati immobili, quote societarie e conti correnti di Hofer per 2.331.000 euro ritenuti pari all'ingiusto profitto conseguito con la corruzione. Vennero sequestrati anche conti correnti e investimenti finanziari del sindaco e della moglie per un ammontare di 93.820 euro, ritenuti pari all'ingiusto prezzo della corruzione del primo cittadino.

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