Gioco
Burocrazia e scarsità di soldi bloccano il ricambio veloce degli inquilini
Centinaia di famiglie in attesa E tanti alloggi pubblici sono vuoti
Lorenzo Santorelli
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VIA SFORZESCA Uno degli alloggi pubblici chiusi e vuoti da tempo 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Sono trascorsi 27 giorni da quando Mohamed e Donya, due giovani egiziani da anni residenti a Grosseto, hanno perso il loro figlio dopo che la donna, incinta all'ottavo mese, ha dormito per due settimane in macchina. Da allora i riflettori sull'emergenza abitativa sembrano essersi già spenti. Eppure che la questione potrebbe essere affrontata in maniera più efficace lo dimostrano le tante case di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune che a lungo e per vari motivi restano senza assegnatario. Al primo piano di una palazzina in via Statonia c'è un appartamento che - si dice - è vuoto da più di un anno. Il foglio affisso sulla porta comunica l'esecuzione di uno sfratto, intimando al vecchio assegnatario di riprendere i mobili lasciati. Dal primo marzo a oggi ancora non è successo e dall'Epg fanno sapere che in assenza di una liberatoria da parte del vecchio assegnatario che autorizzi la rimozione, occorre rivolgersi al tribunale mentre il Comune deve trovare un fondo dove sistemare gli oggetti. Al netto di ricorsi e lungaggini, la procedura è comunque senza scadenze certe. Infatti sono già passati cinque mesi e l'abitazione ancora non è assegnata. Al villaggio Kennedy sono molti gli appartamenti in abbandono. In alcuni casi si tratta di abitazioni assegnate a inquilini che per mesi non vi mettono piede per problemi di salute o perché si trovano in carcere. Altri, come quello in via Sforzesca, si presentano nelle stesse condizioni nonostante siano stati assegnati alle ditte per i lavori. Stesso discorso per un grande appartamento in via Saffi, per il quale sono stati stanziati 22mila euro per i lavori di manutenzione, ma chissà quando sarà effettivamente disponibile. Nel 2010 l'Epg tra fondi e mezzi di proprietà, gestione delle case popolari, riscossione dei canoni e finanziamenti regionali ha messo a bilancio oltre 35 milioni di euro con un piccolo attivo di quasi 8 mila euro. Se però avesse sistemato i 69 alloggi in tutta la provincia che necessitano di manutenzione (cosa invece rimandata al 2011) avrebbe avuto un deficit di diverse centinaia di migliaia di euro. Sedici di questi appartamenti per i quali sono necessari lavori per un importo compreso tra i 2 e i 24mila euro fanno parte della prossima trance di manutenzione edilizia stabilita con la Regione. In alcuni i lavori sono iniziati tra dicembre 2010 e gennaio 2011. Quando finiranno resta un mistero.
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