Proteste
Volevano schernire le prostitute in zona stazione. Caccia a due complici
Scappa e si getta nei rifiuti
Federico Lazzotti
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INDAGINE. Della polizia Tre adolescenti nei guai per danneggiamenti in centro
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GROSSETO. Per un gruppo di adolescenti la notte bianca di Marina si è trasformata in una notte brava per le strade del centro di Grosseto a caccia di prostitute da schernire ed è finita con due diciottenni e un minorenne denunciati per disturbo della quiete pubblica e danneggiamenti ad alcuni cassonetti della spazzatura e a una colonnina dell'Enel. Quando è arrivata la polizia il più grande dei fermati ha cercato di rintanarsi proprio dentro a uno dei cassonetti ma è stato trovato e portato in questura con gli altri due complici, il più piccolo dei quali aveva cercato di far perdere le proprie tracce cercando riparo lungo un porticato. Secondo la polizia però, oltre ai tre denunciati, ci sarebbero altri due complici che, invece, sarebbero riusciti a scappare prima dell'arrivo delle volanti. «Erano almeno in cinque», ha ripetuto il residente di via Fucini che intorno alle 3.30 di sabato notte ha chiamato il centralino del 113 per dare l'allarme. «Prima ho sentito dei rumori molesti - ha spiegato il testimone - poi ho visto un gruppo di ragazzi che stava danneggiando a calci una colonnina della Telecom mentre i cassonetti erano già statati rovesciati. Quando li ho visti, ho cercato di fermarli, di dire loro di fermarsi, di smetterla ma, invece di darmi ascolto e farla finita, in cambio ho ricevuto solo offese». All'arrivo della volante gli adolescenti si erano già allontanati. Ma gli agenti hanno impiegato solo pochi minuti per rintracciarne tre nelle vie adiacenti, che venivano bloccati dopo un inseguimento a piedi nonostante avessero tentato anche di nascondersi. «In particolare - confermano dalla questura - un ragazzo, il più grande dei tre, si era rifugiato in un cassonetto dei rifiuti mentre un altro nel porticato dell'ex hotel Lorena». Attraverso la testimonianze del residente sono stati ricostruiti i movimenti dei ragazzi: prima la rabbia sfogata contro i cassonetti poi sulla colonnina dell'Enel. Sono stati gli stessi adolescenti, in questura, a raccontare la loro notte brava. I tre, due studenti che hanno appena compiuto 18 anni e un loro amico di sedici, hanno spiegato agli agenti di aver trascorso la serata a Marina di Grosseto dove sabato era in programma la notte bianca. Verso le due, quando la serata cominciava ad ammosciarsi, hanno deciso di salire in macchina e tornare verso casa. «Volevamo passare dalla zona della stazione per dare fastidio alle prostitute», hanno spiegato. Quando non hanno trovato nessuno a cui dare fastidio devono aver deciso per il piano alternativo: prendersela con l'arredo urbano per le strade intorno a via Fucini. Calci e botte contro i cassonetti fino a quando uno dei residenti non si è accorto della confusione e ha lanciato l'allarme.
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