Il Tirreno

Grosseto

Panifici, ecco le nuove normative

Tiziano Rugi
Panifici, ecco le nuove normative

Svolta in vista, Cna e Confartigianato in campo

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. La legge regionale in materia di panificazione è stata pubblicata a maggio sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana dopo quattro anni di confronto tra imprese e Confartigianato. Ma a due mesi di distanza il lungo iter delle norme che dovrebbero rinnovare il settore non è ancora concluso. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha sollevato il conflitto di attribuzione tra Stato e Regione, perché incompatibile con la legge Bersani del 2006 che liberalizza la produzione del pane. In attesa della risposta della Corte Costituzionale, le associazioni di categoria organizzano incontri informativi con gli artigiani del pane. La Cna per giovedì 14 luglio alle 17 nella sede di via Birmania, Confartigianato per lunedì 18 alle 15.30 in via Monte Rosa.  I sei articoli della legge regionale introducono modifiche con l'obiettivo di tutelare l'attività della panificazione e stabiliscono regole e responsabilità precise per le imprese. In futuro non tutti potranno improvvisarsi panettieri. Per fare il fornaio sarà obbligatorio aver lavorato almeno tre anni come panificatore o aver frequentato un corso professionale, integrato da un anno di lavoro. Ogni azienda ha l'obbligo di indicare un Responsabile dell'attività produttiva. Il Responsbile deve avere un'esperienza di tre anni di lavoro negli ultimi cinque anni, la qualifica professionale conseguita alla fine del periodo di apprendistato o un attestato di frequenza a un corso professionale, comunque integrato da un anno di lavoro. In mancanza dei requisiti il Responsabile potrà aprire un esercizio solo se entro dodici mesi si iscriverà a un corso di formazione indicato dalla Regione. Per tutti i Responsabili inoltre sono previsti ogni cinque anni corsi di aggiornamento da venti ore. La scadenza per comunicare allo Sportello unico delle attività poduttive il nome del responsabile dell'attività produttiva per l'annotazione nel registro delle imprese è stabilita per l'11 agosto. Gli sportelli avranno anche il compito di segnalare al Comune l'apertura, la trasformazione o il trasferimento delle attività.  I panifici, se la Consulta respingerà il ricorso del Governo, potranno vendere prodotti da forno, impasti, dolci, ma anche prodotti di consumo immediato nei propri locali, nel rispetto delle norme igienico sanitarie. I panifici devono osservare la chiusura domenicale e festiva, a meno che il Comune autorizzi le aperture straordinarie.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa