Sicurezza
Bovicelli: «Il corteo ha dimostrato la volontà della gente»
«La Sat prenda atto: Tirrenica inaccettabile»
◗
CORTEO Un momento della protesta di domenica 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «I cittadini non vogliono il progetto della Sat e lo si è capito con la manifestazione di domenica sull'Aurelia». Sergio Bovicelli, responsabile trasporti e infrastrutture di Rifondazione comunista Grosseto, spiega come «al di là di ogni ragionevole dubbio il progetto di completamento della Tirrenica presentato da Sat in accordo con il ministero sia stato respinto dai cittadini». «Il Partito della Rifondazione Comunista - dice Bovicelli - ritiene che il progetto di completamento dell'A12 proposto dalla Sat sia irricevibile, e la conferma deriva dall'analisi dettagliata delle cartografie e relazioni allegate». Se non fosse una cosa «drammaticamente seria - dice il responsabile trasporti - tutto questo apparirebbe un'inutile provocazione portata a un territorio, ai suoi abitanti e amministratori; e ciò che stupisce è che abbia potuto ottenere la validazione tecnica da parte dell'organo di controllo che è l'Anas. Crediamo che in nessuna parte del mondo possa essere non solo realizzata ma ipotizzata, in un contesto analogo, un'infrastruttura del genere che distruggerebbe non solo un territorio prezioso per la sua unicità, ma la stessa possibilità di sopravvivenza di una comunità». Coloro che realizzano e soprattutto gestiscono autostrade sanno perfettamente che i veicoli che percorrono queste arterie, più o meno numerosi, per il 75% rappresentano il traffico locale di breve - media percorrenza. In sostanza viene posta a pedaggio l'unica strada percorribile giornalmente dai residenti». Su questo Bovicelli è chiaro. «Non esiste una "viabilità alternativa" che possa costituire un'alternativa all'autostrada; tale non può essere considerata la rete proposta da Sat, che utilizza come soluzione anche la viabilità interna dei centri abitati, delle zone artigianali, dei comprensori turistici». Tutto ciò, peraltro, rappresenta «una violazione di quanto disposto dalle vincolanti norme disposte dal decreto ministeriale 5 dicembre 2001, sia per la viabilità di cui sopra, che per la sezione minima prevista per un'autostrada che dev'essere obbligatoriamente di 25 metri. Invece verifichiamo che sul progetto Sat in alcuni punti si prevedono sezioni inferiori lucrando sullo spartitraffico centrale o le corsie d'emergenza». Rifondazione insiste a dire che l'unica soluzione è quella della messa in sicurezza dell'intera Aurelia, cercando soluzioni compatibili nel tratto più complesso tra Fonteblanda e Ansedonia. «Se proprio si ritiene che debba essere completato il "corridoio tirrenico" si riprenda in mano il progetto preliminare approvato dal Cipe nel 2008, ma anche quello dell'Anas del 2000, e si prenda atto che un'autostrada tra Ansedonia e Fonteblanda non entra nello spazio tra i Poggi di Orbetello Scalo e la Laguna di Orbetello, a sud di Albinia e in prossimità di Fonteblanda».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
