La manifestazione
Ambientalisti contro la Provincia
Impianto Solemme Pronto ricorso al Tar
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MONTEROTONDO. Gli ambientalisti rispondo a Leonardo Marras e all'assessore Patrizia Sivieri sull'impianto di stoccaggio della Solemme a Monterotondo. Difendono la vocazione turistica del territorio e anticipano la presentazione del ricorso al Tar sulla Via. Parlano di «nauseabonde emissioni diffidate dalla stessa Provincia e condannate dal tribunale, causate da questo impianto», del fatto che la realizzazione di un inceneritore a Cerboli (sempre sotto la guida di Solemme) non è stato «bocciato dalla Provincia, bensì dalla rivolta della comunità di Monterotondo» ed anche delle «25mila tonnellate di fanghi» non provenienti «dai depuratori nella provincia di Grosseto», bensì «dai Comuni dei Colli romani». Per gli ambientalisti «sono forse più gravi le omissioni nel comunicato (di Marras e Sivieri ndc). E sembra proprio che l'amministrazione provinciale non conosca il Piano Strutturale di Monterotondo, nonostante sia stato approvato anche da essa, e di quanto previsto nella Vallata di Monterotondo come destinazione ed obiettivi, ossia la razionalizzazione dell'offerta turistica per il tempo libero, del turismo agricolo, la riqualificazione del territorio, e la commercializzazione dei prodotti». Per di più, «risultano scavalcate persino le "Norme per la tutela dei territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità"». Queste sono «pianificazioni che escludono impianti di trattamento rifiuti nelle nostre aree, bensì si impegnano alla valorizzazione dei prodotti locali. (a.f.)
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