Il dolore
Il piano del traffico si fa con i questionari
Paola Villani
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TRAFFICO. In via Roma Inviati della Sintagma per le strade per scoprire come si spostano i follonichesi
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FOLLONICA.Il piano del traffico parte dalla gente: questionari agli automobilisti per capire come migliorare la viabilità. In questi giorni oltre ai controlli consueti, per le vie follonichesi potrebbe capitare di essere fermati con la propria auto e ricevere delle domande su dove si sta andando, il motivo dello spostamento, quali sono i percorsi scelti e gli orari nei quali ci si muove con il proprio mezzo. Ha infatti preso il via il processo partecipativo per la formulazione del tanto atteso piano del traffico, del quale si occuperà la società Sintagma Aleph di Perugia, che si è aggiudicata il bando pubblico stilato nei mesi scorsi dall'amministrazione. Così gli addetti dell'azienda accompagnati dagli agenti della municipale si collocheranno in punti strategici della cittadina per monitorare l'andamento di auto e ciclomotori, sia attraverso dei questionari e che con dei macchinari atti a rilevare il traffico. Un primo step che servirà per ottenere una visione approssimativa degli spostamenti, con gli orari di punta, le strade più trafficate e i percorsi prediletti dai cittadini e dai turisti, ma il progetto non si concluderà qua. Subito dopo alla popolazione follonichese verranno proposte altre domande, molto più specifiche, che troveranno risposte sicuramente dettagliate visto l'interesse che l'argomento suscita. Si tratterà di un questionario sulle criticità dell'attuale mobilità cittadina, con sensi di marcia da cambiare, doppi sensi e incroci pericolosi, carenza di parcheggi e così via. I follonichesi non deluderanno le aspettative e ce ne saranno cose da dire: proprio l'attuale piano del traffico alcuni anni fa portò alla nascita di un comitato, a proteste in piazza e non solo. Si è sempre vociferato che il progetto Bonifazi, fosse la causa delle dimissioni dell'allora vice sindaco, oggi primo cittadino, Eleonora Baldi. Così proprio lei sarà la madrina di questo nuovo assetto urbano, nella speranza che stavolta le scelte fatte dall'amministrazione aggradino di più la popolazione, e le modifiche non saranno semplici da fare, visto che si dovrà tener conto di molti aspetti che a tutt'oggi sono solamente progetti in fase embrionale. Di cosa si tratta? Del Parco Centrale, della sistemazione dell'ex Ilva, della realizzazione di parcheggi sotto interrati piani che daranno un look completamente nuovo alla città e che dovranno essere serviti attraverso piani strategici di mobilità.
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