Il Tirreno

Grosseto

«Grazie per avermi salvato la vita»

«Grazie per avermi salvato la vita»

Un mese fa l'infarto, oggi il turista scrive ai suoi "angeli"

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 GROSSETO. Colpito da un infarto sulla spiaggia di Roccamare, un mese dopo ringrazia soccorritori e medici che gli hanno salvato la vita. L'immediata diagnosi preospedaliera e la "rete" attivata hanno evitato il peggio. Trasportato al Misericordia in gravissime condizioni, è sopravvissuto grazie alla tempestività del soccorso in spiaggia e in ospedale.  Il 58enne turista di Stoccarda ha inviato una lettera all'Asl9 in cui ringrazia il personale di emergenza e i medici grossetani. Quel giorno era stato soccorso dai bagnini che gli avevano praticato il massaggio cardiaco, consentendogli di sopravvivere in attesa che arrivasse, 20 minuti dopo, l'infermiere con il defibrillatore. I medici del 118 lo hanno stabilizzato e trasferito con l'elisoccorso al Misericordia dov'è stato portato in Emodinamica e sottoposto a un intervento di angioplastica. Poi il ricovero in Rianimazione e in Utic (Unità terapia intensiva coronarica).  «Vorrei ringraziarvi per il grande aiuto e per il grande lavoro che avete fatto - scrive il turista - Sono tornato in Germania e la settimana scorsa sono andato in ospedale per un controllo. I medici erano impressionati da come siete riusciti a posizionare lo stent e hanno confermato che a Grosseto sono capitato in buone mani».  L'evento, spiega l'Asl, è la dimostrazione pratica del funzionamento della Rete dell'azienda sanitaria per la diagnosi precoce e la cura tempestiva dell'infarto che coinvolge 118, Pronto soccorso, Emodinamica, Cardiologia e Rianimazione per i casi più gravi. Un lavoro di squadra che permette di diagnosticare un infarto prima dell'arrivo in pronto soccorso per assicurare un più rapido intervento e, se occorre, il trasferimento in Utic ed Emodinamica. Con l'obiettivo di ridurre il più possibile il lasso di tempo tra la manifestazione dei sintomi e l'intervento terapeutico necessario, spiega il direttore della Cardiologia di Grosseto, Silva Severi.  Dal 2007 il Misericordia ha attivato il servizio di Emodinamica, attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, lavorando all'incremento della Rete aziendale per la diagnosi e la cura tempestiva dell'infarto miocardico acuto.  La Rete e il fatto che i pazienti possono essere trattati a Grosseto, è importante per la salute e la sopravvivenza del paziente stesso, «considerando che per ogni 30 minuti di ritardo nel trattamento dell'infarto acuto del miocardio, si calcola un incremento della mortalità dell'1 per cento - spiega il responsabile dell'Emodinamica, Ugo Limbruno. In Emodinamica - aggiunge - eseguiamo circa 1000 procedure all'anno di cui oltre la metà sono angioplastiche, il 70 per cento in emergenza/urgenza, oltre l'85 per cento delle quali viene effettuato per via transradiale, riducendo il rischio di complicanze emorragiche e la durata del ricovero. Dal 2007 a oggi, a Grosseto abbiamo effettuato 3.700 interventi, di cui oltre 2.200 angioplastiche».  Tra l'altro, nel 2010, la mortalità intraospedaliera dei pazienti che hanno subito l'angioplastica per un infarto acuto del miocardio, a Grosseto, è risultata del 6,7 per cento. Un dato in linea, se non inferiore, rispetto a quello medio regionale, nazionale e ai dati della letteratura scientifica internazionale.

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