Il Tirreno

Grosseto

Discarica in spiaggia Bagnanti al mare tra sassi e cemento

<b>I RIFIUTI.</b> Trovati domenica lungo la spiaggia di Follonica
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I RIFIUTI. Trovati domenica lungo la spiaggia di Follonica

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 FOLLONICA. Come siano finiti in mare, lungo la battigia follonichese, rimane un mistero. Eppure, domenica, alcuni bagnati hanno raccolto dalla sabbia grossi sassi, pezzi di cemento e anche un chiodo. «Faremo verifiche approfondite» assicura il sindaco Eleonora Baldi. È difficile in effetti capire come quei grossi massi, quei resti di cemento fossilizzato siano arrivati in quel tratto del golfo, sul viale Italia che prosegue per centinaia di metri verso nord.  Eppure, domenica pomeriggio, qualcuno li ha notati ed uno ad uno li ha tolti dalla riva, preoccupato che qualcuno potesse farsi male nel calpestarli.  Del resto, quelle pietre hanno anche delle punte ben affilate. Sono grandi, pesanti, ed alcune non sono neanche d'origine naturale: sono formate da cemento fossilizzato nel tempo, mentre altre assomigliano molto a le tegole con cui vengono realizzati i tetti che costeggiano il litorale follonichese.  Una, poi - raccontano alcuni bagnati che hanno partecipato alla raccolta - aveva un grosso chiodo arrugginito con la base ben ferma nel sasso.  In quel pezzo di spiaggia follonichese, a tratti libera a tratti occupata da stabilimenti balneari, ci sono molte persone a fare il bagno, bambini compresi, la domenica soprattutto. Per questo alcuni residenti nei paraggi, insieme a dei turisti, si sono impegnati a "bonificare" la riva.  «È un fatto strano - commenta Baldi - La spiaggia viene rastrellata ogni giorno, c'è la pulizia quotidiana di tutta la tratta e per di più viene sorvegliata costantemente. Per di più in questi giorni non c'è stata nessuna mareggiata».  È per questo che diventa difficile capire da dove arrivino questi sassi. La spiaggia viene vagliata dagli stabilimenti ogni giorno, quella pubblica rastrellata con il trattore e la Capitaneria di porto svolge una sorveglianza ventiquattro ore su ventiquattro. Insomma, un controllo costante, assicura il sindaco Baldi.  Le ipotesi su come i sassi siano arrivati fino a quel tratto si sono sprecate domenica pomeriggio. Alcune delle persone che si sono dati alla raccolta di quegli scarti hanno ipotizzato che siano finiti lì con i camion che portano nuova sabbia lungo la costa per combattere l'erosione nei giorni scorsi.  Altri hanno indicato nei vari cantieri sul lungomare l'origine di questa vicenda, data la presenza di cemento nel mucchio di pietre raccolte.  «Non escludo nessuna ipotesi - dice il sindaco - Faremo tutte le dovute verifiche, in maniera approfondita, per capire come sia potuto accadere. In ogni caso, confido che sia soltanto un caso isolato». È la stessa speranza che hanno i bagnanti che anche oggi affoleranno la spiaggia che dal viale Italia prosegue verso nord.

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