Il Tirreno

Grosseto

Annega tra le braccia della figlia

Francesca Gori
<b>A SCUOLA.</b> Grazia Ercole (al centro) con alcuni alunni; a lato la Feniglia
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A SCUOLA. Grazia Ercole (al centro) con alcuni alunni; a lato la Feniglia

La ragazza si è tuffata rischiando di farsi travolgere dalle onde, inutili i soccorsi

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 ORBETELLO. Il prezzo maggiore che il mare poteva esigere lo ha pagato ieri mattina Grazia Ercole, maestra in pensione di 72 anni di Orbetello. Morta mentre faceva il bagno alla Feniglia, su quella spiaggia che amava e che ogni giorno batteva avanti e indietro a piedi. Morta tra le braccia della figlia, che ha fatto tutto quello che era possibile fare per strappare la madre alle onde prima e alla morte poi.  Ieri mattina il mare era mosso. Grazia Ercole aveva deciso di concedersi una giornata al mare con la figlia Chiara. Era in un tratto di spiaggia libera alla Feniglia, aveva camminato un bel po' per raggiungere quello spicchio di sabbia tra la pineta e il mare. Verso le dieci è entrata in acqua. Le onde non la spaventavano. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Sua figlia l'ha vista che scivolava giù, che non riusciva a respirare e che stava bevendo molta acqua. Non ha perso tempo e si è gettata tra le onde. Soffiava lo scirocco, ieri mattina. Un turista si è buttato subito a ruota dietro la donna, nel tentativo disperato di riportare la maestra in pensione a riva. Non ci sono riusciti. Chiara ha cominciato a bere, rischiando di annegare. Due ragazzi si sono fatti largo tra i tantissimi turisti che erano sulla spiaggia e si sono tuffati. Sono stati loro a riportare la settantaduenne a riva. Ma il cuore di Grazia non ha retto. Aveva bevuto molto, ha avuto un arresto cardiocircolatorio che l'ha strappata dalle braccia di sua figlia. Lì, sul bagnasciuga della spiaggia della Feniglia che, con la bella stagione, quasi tutte le mattine, percorreva avanti e indietro. Sulla spiaggia è arrivata subito una pattuglia della forestale, i sanitari della Croce Rossa e l'elisoccorso Pegaso e la guardia costiera. Ma per la donna non c'è stato niente da fare. La salma è stata recuperata dall'impresa funebre Babbanini e da ieri pomeriggio è esposta all'obitorio dell'ospedale di Orbetello. Esposta, ma con il coperchio della bara appoggiato sopra, come aveva chiesto lei.  Grazia Ercole è stata la maestra di intere generazioni di orbetellani. Ha insegnato per quarant'anni alle elementari della cittadina lagunare, dove si era sposata con Carlo Vanini, dipendente del Comune in pensione e vecchia gloria del calcio orbetellano. La incontravano spesso, i suoi alunni, quella maestra che in cattedra non insegnava soltanto a leggere, scrivere o far di conto. Insegnava loro la vita, quella che ieri le è stata strappata dalle onde di una giornata battuta dallo scirocco. Grazia non si sottraeva ai saluti. Ora saranno loro a sautarla per l'ultima volta domani mattina alle 9 nel Duomo di Orbetello dove si svolgerà il funerale.

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