Finanza
Il coordinatore Pdl critica la giunta Cavezzini
«Scansano ha bisogno di un sindaco presente»
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SCANSANO. «Dal cattivo esempio della Comunità montana ove il sindaco Cavezzini non si è presentata per l'appuntamento alla conferenza dei sindaci, alla mancanza di idee per la ripresa, ai due consigli comunali durati un record come 20 minuti ciascuno. Il consiglio comunale scansanese retto dall'attuale maggioranza si sta trasformando in un vero e proprio nulla di fatto». Parte a testa bassa Gianni Iozzelli, coordinatore comunale Pdl a Scansano, per contestare l'operato della giunta. «Le più elementari regole della "buona amministrazione" di un paese come Scansano che deve rialzarsi - scrive - sono state scalzate dalla brama di voler ricoprire a tutti i costi una poltrona senza forse aver realizzato che non basta soltanto vincere, peraltro con un quarto dell'elettorato, ma poi si deve amministrare e dare delle risposte. Cavezzini al suo primo consiglio comunale ha detto che visto i suoi impegni non avrebbe potuto essere presente come sindaco ma che la popolazione poteva fare riferimento ai suoi collaboratori: ci chiediamo perché allora si sia presentata alla carica di sindaco essendo a conoscenza da prima dei suoi impedimenti e che Scansano aveva proprio bisogno di un sindaco presente, competente, decisionista, per risollevarlo dalle problematiche che la sua parte politica ha perpetrato e incrementato nel tempo». Secondo Iozzelli, «questa è l'ennesima riprova delle forzature che il Pd Scansanese è costretto a tramandare, errori e inconcludenti amministrazioni per mantenere in sella l'ormai stanco cavallo della maggioranza di sinistra ad oltranza nel paese di Scansano». Il coordinatore del Pdl scansanese aggiunge una stoccata al primo cittadino: «Come se non bastasse, il sindaco Cavezzini sembra essere vincolata alle volontà del segretario comunale Pd Luzzetti. Siamo inoltre preoccupati in merito a un'indiscrezione che riporta la possibilità da parte dell'amministrazione di una tassa sui fabbricati adibiti all'attività agricola». «Il nostro - conclude - è un appello a tutta la popolazione, ai tessuti produttivi, all'onestà politica ed intellettuale di ogni singolo cittadino, non parliamo solo agli elettori di centrodestra ma se volete con umiltà e correttezza nell'interesse comune parliamo a tutti gli elettori che vogliono ascoltarci, facciamo capire all'amministrazione che non c'è tempo per imparare, si deve agire o Scansano, se continuerà su questi livelli di gestione, conseguirà, una grave situazione sociale, produttiva, culturale e economica: la fine di uno dei territori più belli e amati della Toscana».
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