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Grosseto

LA PROTESTA

Quanti disagi per i pendolari diretti a Piombino Sporcizia e viaggi in piedi

Quanti disagi per i pendolari diretti a Piombino Sporcizia e viaggi in piedi

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 FOLLONICA. "Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate" potrebbe esserci scritto sui pullman della Tiemme alla fermata di Follonica sulla tratta Grosseto-Piombino. I pendolari sono in rivolta per le condizioni con cui viaggiano, tra mezzi sporchi, aria condizionata fuori servizio e viaggi in piedi.  Il grido arriva proprio da un pendolare grossetano, Luca Rosati, da 25 abbonato Tiemme per raggiungere il proprio posto di lavoro, nelle acciaierie a Piombino. Le cose però sono molto cambiate in questi anni. «Ultimamente con l'entrata della nuova società chiamata Tiemme la cosa è diventata straziante» dice. Su tutte, la novità peggio digerita dai pendolari riguarda la soppressione della linea diretta Grosseto-Piombino e la conseguente coincidenza obbligatoria a Follonica. Sul golfo, infatti, si è creato con il nuovo sistema un crocevia mal digerito dai lavoratori. «Hanno anticipato la partenza da Grosseto di 10 minuti rispetto ai vecchi orari per non rischiare di arrivare in ritardo per la coincidenza». A Follonica, poi, «scendiamo alla fermata stabilità insieme al nostro autista (che poi dà il cambio sal collega) e aspettiamo con tutti gli altri operai follonichesi l'arrivo del pullman da Massa Marittima, già pieno di altri operai». Insomma, sul pullman che poi riparte dal golfo direzione Piombino si crea un vero e proprio «ammasso», come dice Rosati. «Adesso è estate e molti sono in ferie. Ma quando siamo tutti (gli operai intende ndc) spesso capita di fare anche i viaggi in piedi». Lavorano alle acciaierie queste persone: sono turnisti. «Già mi alzo alle 4 per andare a lavoro e poi devo fare il viaggio in piedi?» sbotta Rosati. Anche perchè prima «avevamo il nostro pullaman (Grosseto-Piombino ndc) su cui viaggiavamo tranquilli». Per di più, «i mezzi sono sporchi, mal tenuti e non c'è l'aria condizionata». Ma cos'è cambiato? «Hanno fatto i tagli, dicono. - spiega il pendolare - Ma questi non sono tagli, questo prendere in giro gente che paga 70 euro mensili per andare a lavorare». Anche qui c'è un aspetto che fa infuriare ancor di più i pendolari, perché «sulla tratta Grosseto-Siena non è stata soppressa nessuna corsa. Solo da noi hanno tagliato» dice Rosati. «Siamo andati anche in Provincia per sollevare la questione - svela - Il presidente (Marras, ndc) non ci ha potuti ricevere, ma ci hanno detto di parlare con l'assessore ai trasporti (Fernando Pianigiani ndc) per discuetere di questa situazione. Speriamo di avere un incontro dopo il 20». Intanto, però, si mormora di aumentare il costo dell'abbonamento. «Io posso pagare anche l'aumento, perché capisco la situazione difficile in cui viviamo. Ma pretendo un servizio decente». A.F.

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di Redazione web