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Manciano. Il Pd ironizza: solo demagogia

«La Lega Nord sbaglia ad attaccare l'Aldi Mai»

«La Lega Nord sbaglia ad attaccare l'Aldi Mai»

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 MANCIANO. Il Partito democratico di Manciano ha emesso un comunicato stampa in cui attacca frontalmente la Lega Nord denunciando che il Carroccio «vuol far vedere la luna nel pozzo». L'argomento è costituito dai servizi sanitari per i cittadini.  «Da tempo la Lega Nord si vanta di stare dalla parte dei bisogni dei cittadini, - scrive il Pd - aggiungendo, a loro dire, di restare fuori dagli schemi partitici». Il Pd ironizza sul ruolo della Lega definendola «il partito della denuncia dei disagi. L'elemento più serio che ritroviamo in questa opera di propaganda è l'atteggiamento di esaltazione della scoperta di problemi e di valori che mai vengono contestualizzati e approfonditi. Un atteggiamento squisitamente demagogico volto più ad assecondare le aspettative, magari giuste, del cittadino, che a fare valutazioni del loro contenuto, della loro opportunità e soprattutto della loro analisi e risoluzione». Un metodo che il Pd definisce «comodo per chi vuol far vedere la luna nel pozzo ma troppo scorretto politicamente». Il Pd nota che «la Lega Nord è componente di un governo che ha tagliato risorse economiche e umane soprattutto a Regioni come la Toscana che ha sempre gestito la sanità con oculatezza e con politiche di bilancio adeguate». Il Pd attacca la Lega Nord quando lamentava lunghe liste di attesa per gli interventi fisioterapici al centro di riabilitazione Aldi Mai di Manciano: «Se gli articoli vogliono avere un senso costruttivo e non di propaganda dovrebbero essere supportati da dati, numeri e da un'informazione corretta sulle cause. Il centro di riabilitazione Aldi Mai negli ultimi sei anni ha visto aumentare i ricoveri da 120 a 350 pazienti l'anno e tutto questo dimostra che, pur con le risorse umane e professionali oggi disponibili, la struttura risulta il polo di riferimento provinciale per l'efficacia dei trattamenti riabilitativi, con un impegno totale e qualificato di tutte le professionalità operanti nel presidio». (p.m.)  ARCIDOSSO. Assolto per non aver commesso il fatto dalle accuse di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, furto aggravato, con l'ipotesi dell'errore determinato dall'altrui inganno. Il giudice Puliatti ha messo così fine alla disavventura giudiziaria di un cittadino marocchino, Mustafà Sofiani, per episodi risalenti al 17 gennaio 2007. Sofiani era stato accusato di essersi introdotto forzando la serratura della porta di ingresso, all'interno di un esercizio commerciale sito in Arcidosso, adibito a phone center, a suo tempo da lui stesso condotto in locazione.  Sofiane avrebbe ritirato beni di sua proprietà custoditi all'interno dell'immobile, nonché, al contempo, inducendo in errore dei cittadini marocchini (che avrebbero ignorato la violenta apertura della porta da parte di Sofiani, ritenendo che costui avesse ancora la legittima disponibilità dell'immobile), si sarebbe impossessato di alcune lampade al neon appartenenti al proprietario del fondo, facendole portare via. Sofiani era assistito dall'avvocato Maria Picardi.

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