Il dolore
Coseca firma il protocollo dintesa con Provincia e Comune di Manciano: gestirà il trasporto dalla Torba
Il Tafone riaprirà entro un mese
Gabriele Baldanzi
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RIFIUTI. Una discarica Saranno assunti i nove dipendenti di EnerAmbiente in cassa integrazione
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GROSSETO. Il Tafone riaprirà entro un mese. I 9 lavoratori di EnerAmbiente (in cassa integrazione fino al 20 agosto) saranno rilevati da Coseca. Provincia e Comuni della zona sud si fermano a due passi dal baratro, scongiurando così l'emergenza rifiuti e il collasso di Cannicci in attesa della cosidddetta "fase matura" del ciclo. Sì, perché in Maremma durante l'estate il volume dei rifiuti raddoppia. Coseca, per debuttare da "gestore di impianto", si rovina l'estate e si impegna, con un milione di euro di investimento, in un'area - il Tafone, appunto - destinata ad esaurirsi tra due anni. Ieri è stato firmato un protocollo d'intesa dal presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, da Roberto Valente, presidente di Coseca spa, e da Mario Mecarozzi, sindaco del Comune di Manciano, confermando che adesso la discarica rispetta tutte le norme sulla sicurezza ambientale. Con questo documento il Comune di Manciano, capofila dell'associazione dei Comuni della zona sud, prendono in possesso l'impianto della Torba e della discarica del Tafone e lo affidano temporaneamente a Coseca, che si occuperà della gestione dell'esecuzione del servizio di trasporto dei rifiuti dalla Torba al Tafone. La Provincia si impegna, invece, per quanto di propria competenza e nel rispetto della normativa vigente, a fornire rapidamente (entro fine luglio) tutte le autorizzazione per la riapertura dei servizi. «Insieme al Comune di Manciano - ha detto Leonardo Marras - ci eravamo impegnati a trovare una soluzione entro l'estate e ci stiamo riuscendo. Oggi la discarica del Tafone è in sicurezza. Ci attendiamo a breve il dissequestro della parte già messa in sicurezza. Ci sono le condizioni perché tutto torni a regime e i Comuni della zona sud possano riprendere a conferire i propri rifiuti alla discarica comprensoriale invece che a Civitella». La riapertura del sito del Tafone scongiura, come detto, l'emergenza rifiuti per la nostra provincia e avviene nel momento più opportuno, nella stagione estiva, quando si registra un aumento significativo dei rifiuti prodotti. La discarica del Tafone è strategica per l'intera area meridionale della provincia mentre la Torba rientra tra gli impianti previsti dal piano straordinario d'area vasta per la gestione dei rifiuti e fa parte dei siti che saranno messi a gara dall'Ato Toscana Sud. «La gestione della discarica del Tafone e della stazione di trasferenza della Torba - ha concluso Roberto Valente - è un compito che Coseca assume, al di là dei ragionamenti di economia. Il nostro obiettivo è quello di offrire il miglior servizio possibile ai cittadini, garantendo ai Comuni l'adempimento degli impegni assunti nel protocollo d'intesa. Questa fiducia la ripagheremo con il lavoro fino a quando non ci sarà l'aggiudicazione della gara per l'individuazione del nuovo gestore unico nei Comuni delle province di Siena, Grosseto e Arezzo bandita da Ato Toscana Sud».
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