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Pagavano mangimi ed altri prodotti utilizzando assegni scoperti
Azienda truffata da finti rappresentanti I carabinieri hanno arrestato 5 persone
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MANCIANO. Acquistavano con assegni scoperti da aziende di tutta Italia specializzate nella vendita di mangimi, attrezzatura e materiale per l'agricoltura e l'allevamento, poi sparivano per rivendere la merce in Sardegna sotto costo e in nero a operatori locali, quattro dei quali sono stati denunciati per ricettazione. Tra le aziende truffate c'è anche l'Agrimaremma di Manciano, che per due volte ha consegnato mangime a quegli uomini che si erano spacciati per rappresentanti e che invece sono spariti con merce per un valore di 12mila 500 euro. Con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, quattro persone di Gergei in provincia di Cagliari, sono state arrestate e messe ai domiciliari dai carabinieri della compagnia di Isili. Sono dodici le aziende vittime del gruppo dal novembre 2008. Nella truffa, su cui i carabinieri indagano da un anno, sono coinvolti tre fatelli, Sergio, Giampaolo e Giuliano Mulas rispettivamente di 35, 33 e 30 anni, che nel paese svolgevano lavori saltuari come servo pastore o collaboratori di aziende di autotrasporto. Secondo l'accusa, sono i compaesani Gianluca Sorgia, 37 anni, titolare di un mangificio nella vicina Escolca, e Sandro Farci, 38 anni autotrasportatore, i principali protagonisti dell'attività illecita, che ha alimentato un giro d'affari di circa 250mila euro ai danni delle dodici aziende truffate. Tra queste anche l'Agrimaremma appunto, che per due volte ha consegnato mangimi alla banda accorgendosi però solo qualche giorno dopo che gli assegni utilizzati per il pagamento erano scoperti.
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