Proteste
«Tolleranza zero verso i rave»
Pierluigi Sposato
◗
RESPONSABILE. Antonio Muller Giro di vite del questore Laratta: non si gioca con la vita delle persone
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Tolleranza zero nei confronti dei rave: in provincia non devono più essere organizzati». Parole dure quelle del questore Michele Laratta. «Il rave di Sorano, quella catastrofe, è un'esperienza che non deve essere ripetuta, per questioni di sicurezza e ordine pubblico». Scoraggiare, prevenire, reprimere se necessario. La Questura aderisce alla task force formalizzata dal prefetto Linardi con una propria squadra: sei elementi di esperienza, sotto la responsabilità del sostituto commissario Antonio Muller, che sono andati a costituire la squadra investigativa amministrativa e che insieme alla polizia delle comunicazioni terrà sotto controllo tutto ciò che avviene in provincia. E soprattutto terrà sotto controllo internet, lo strumento utilizzato per la pubblicizzazione gli eventi. «Abbiamo evitato un secondo rave più o meno nella stessa zona: non si poteva tollerare una ripetizione, avrebbe avuto le stesse caratteristiche di quello precedente», quello del 25 aprile, prima del quale due carabinieri erano rimasti gravemente feriti. Era in programma dalla mezzanotte di oggi: i carabinieri di Pitigliano da giorni stanno comunque sorvegliando la zona alla ricerca di chi si fosse comunque recato nella "bassa Toscana" per parteciparvi. «C'era una preoccupazione giustificata da parte della popolazione - aggiunge il questore - Siamo pronti a intervenire ovunque in modo capillare. Al 90% intercettiamo per tempo i lanci su internet e riusciamo a capire se si tratta di una festa abusiva o no. Oltre a quello evitato, ne abbiamo altri due sotto controllo: uno è previsto per la fine del mese. Abbiamo anche in corso iter per l'eventuale ritiro di licenze ad alcuni imprenditori». Secondo Laratta si deve agire non solo su chi partecipa ma anche su chi organizza: «I promotori di qualsiasi tipo di evento si mettano in regola: devono avere le necessarie autorizzazioni perché si tratta di attività imprenditoriali. E chi non rispetta le regole, incorre in sanzioni di rilievo. C'è stato chi ci ha chiesto quanto avrebbe pagato di contravvenzioni, evidentemente facendo la differenza sul guadagno previsto, con un ingresso che va dai 15 ai 20 euro. Ha sbagliato ordine di idee. Come sbaglia chi usa i sotterfugi del circolo privato». Polizia anche con l'etilometro, guardia di finanza con i cani antidroga, polizia municipale («Follonica sta facendo un buon lavoro per i beach party») e Comuni, vigili del fuoco, Asl, Ufficio del lavoro, corpo forestale, naturalmente col supporto dei carabinieri, agiscono in sinergia per far sì che tutto proceda regolarmente. «Non si gioca con la vita delle persone».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
