Il Tirreno

Grosseto

Si uccide con il fucile, ma è giallo

Pierluigi Sposato
<b>CARABINIERI.</b> Davanti alla casa dell&#146;uomo a Tirli
◗
CARABINIERI. Davanti alla casa dell’uomo a Tirli

Pensionato trovato senza vita, per ore si è pensato anche all'omicidio

2 MINUTI DI LETTURA





 TIRLI. È stato trovato morto in un lago di sangue, solo in casa, in camera da letto al primo piano, il fucile accanto. «Si è sparato» hanno urlato piangendo la moglie Assunta e la sorella Ivia, che hanno ritrovato il corpo. Un suicidio, secondo i carabinieri che hanno effettuato i rilievi. Ma è stato comunque un giallo quello che ha scosso Tirli, duecento abitanti e un pugno di case. Perché gli investigatori hanno avuto bisogno di tempo per fugare ogni dubbio sulla dinamica di un episodio che non ha avuto testimoni. E perché la casa di Nevio Pizzinelli, classe 1930, si affaccia proprio sulla piazza centrale del paese: ma nessuno si è accorto di nulla fino a che le due donne non sono rincasate, al civico 1 di piazza del Popolo, intorno alle 12.  «Abbiamo sentito un colpo in effetti verso le 11,20 - dicono Boris Poggioli e Romano Sordi, che ieri mattina erano in piazza - Ma in quel momento stava passando un'auto: poteva aver schiacciato qualcosa». Poi Assunta è rientrata da casa della sorella, che l'ha accompagnata: «Sono entrate e le abbiamo sentite piangere. Poi abbiamo capito».  Sono arrivati i carabinieri di Castiglione e Buriano, poi anche gli uomini del nucleo investigativo da Grosseto. Poco dopo sono giunti anche i figli, Giancarlo, 50 anni, che lavora alla portineria del municipio di Castiglione, e Franco, di poco più giovane. Sono stati sentiti anche loro dai militari per capire le motivazioni del gesto. «Da qualche tempo - dicono altri in paese - andava dicendo che si sarebbe ammazzato. Ma chi credeva che lo avrebbe fatto davvero?». Nevio era da tempo malato e si spostava raramente da casa: quando lo faceva, per una breve passeggiata, si aiutava con un bastone. Già pastore, poi al lavoro nella macchia, era stato un appassionato cacciatore.  I carabinieri sono stati visti uscire dal portone con un fucile, anche se dal comando spiegano di non aver effettuato alcun sequestro. Il pm Pizza prenderà eventuali decisioni sulla base del rapporto dell'Arma.  «Episodi come questi lasciano interdetti tutto il paese - dice Alessandro Cini, tirlese doc, già assessore - Dispiace comunque per la famiglia: si tratta di compaesani e qui siamo in pochi e ci conosciamo tutti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa