Sicurezza
Più di mille rilievi: «Ma bene così»
Francesca Ferri
Sindaco, dirigente e progettista difendono il nuovo regolamento
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GROSSETO. Il Comune di Grosseto va al contrattacco sul Regolamento Urbanistico. Il sindaco Bonifazi, l'architetto Gianfranco Gorelli, coordinatore del progetto, e l'ingegnere Marco De Bianchi, dirigente dell'Urbanistica, difendono il lavoro fatto e annunciano importanti novità sui tempi di approvazione.
La prima questione riguarda le osservazioni presentate dai cittadini. In tutto ne sono arrivate 1.104 e il Comune le sta catalogando e digitalizzando.
«Il loro numero è nella media - spiega Bonifazi - e soprattutto non sono sintomo di un lavoro trascurato ma al contrario la conseguenza della grande partecipazione e trasparenza adottate nel redigere il Ru».
«Un contributo al miglioramento», precisa Gorelli. Non si hanno ancora dati definitivi sul loro contenuto ma, a una prima analisi, circa 200 sono riferite a semplici errori materiali, dalla punteggiatura sbagliata alla stampa sbiadita; 100 riguardano la mancata o erronea schedatura degli edifici, 50 sono quelle presentate da Comune e altri enti, Camera di commercio, Soprintendenza, consiglieri comunali, associazioni e ordini professionali.
Una parte serve a conformare il Ru agli strumenti di pianificazione territoriale di Regione e Provincia. E anche questa - precisa il sindaco - è la prassi. Il resto riguarda per lo più le singole attese di cittadini: da chi sperava di poter allargare casa, a chi si è visto negare l'edificabilità di un terreno agricolo.
Quanto agli errori, in un lavoro di schedatura di 30mila edifici, spiega Gorelli, sono «fisiologici». Il dirigente De Bianchi rammenta il grande sforzo fatto dai suoi uffici in questi anni - circa dodici tra stesura del Piano strutturale e del Ru - alla fine dei quali il personale da precario è stato anche stabilizzato. «Oggi - ricorda - con il percorso di informatizzazione che abbiamo avviato ogni cittadino può sapere da casa cosa può o non può fare della propria abitazione».
La buona notizia arriva sui tempi. Ci vorranno alcuni mesi per vagliare la documentazione e fare le controdeduzioni, ma non si andrà oltre dicembre. A quel punto il Regolamento potrà approdare in giunta e in consiglio per essere approvato all'inizio del 2012.
A rallentare i tempi potrebbero solo esserci eventuali ricorsi al Tar di chi si è visto respingere l'osservazione. Prima, però, si darà il via libera alla variante al Piano strutturale (necessaria per l'approvazione del Ru) adottata lo scorso gennaio. Le controdeduzioni alle 7 osservazioni sono pronte. Per quel che riguarda le polemiche, poche precise parole.
Sul lamentato consumo di verde, Gorelli fa notare che il Ru dimezza la produzione edilizia: dai 400 alloggi che si costruivano all'anno nel 2005, il Ru ne concede 200. E in più prevede un parco agricolo a corona della città, dove poderi e agricoltura saranno incentivati.
La perequazione? «Le quote previste servono a rendere certo e omogeneo un rapporto tra ente e cittadino che prima era frutto di contrattazione caso per caso», spiega De Bianchi. La svalutazione degli immobili pubblici in seguito alla destinazione Ers? «È in realtà un arricchimento», dice Bonifazi.
Il mancato uso dei 20 ettari del Deposito artiglieria dell'esercito alla Serenissima? «Il sottosegretario alla Difesa ci ha detto no», aggiunge. Insomma, il Ru è a posto, spiegano i suoi autori, ha pure passato l'esame delle elezioni a giugno, ed è studiato in tutta Italia come esempio da seguire. «Abbiamo affrontato questo impegno con umiltà - conclude Bonifazi - e vorremmo essere ricordati per avere fatto una buona pianificazione della città».
La prima questione riguarda le osservazioni presentate dai cittadini. In tutto ne sono arrivate 1.104 e il Comune le sta catalogando e digitalizzando.
«Il loro numero è nella media - spiega Bonifazi - e soprattutto non sono sintomo di un lavoro trascurato ma al contrario la conseguenza della grande partecipazione e trasparenza adottate nel redigere il Ru».
«Un contributo al miglioramento», precisa Gorelli. Non si hanno ancora dati definitivi sul loro contenuto ma, a una prima analisi, circa 200 sono riferite a semplici errori materiali, dalla punteggiatura sbagliata alla stampa sbiadita; 100 riguardano la mancata o erronea schedatura degli edifici, 50 sono quelle presentate da Comune e altri enti, Camera di commercio, Soprintendenza, consiglieri comunali, associazioni e ordini professionali.
Una parte serve a conformare il Ru agli strumenti di pianificazione territoriale di Regione e Provincia. E anche questa - precisa il sindaco - è la prassi. Il resto riguarda per lo più le singole attese di cittadini: da chi sperava di poter allargare casa, a chi si è visto negare l'edificabilità di un terreno agricolo.
Quanto agli errori, in un lavoro di schedatura di 30mila edifici, spiega Gorelli, sono «fisiologici». Il dirigente De Bianchi rammenta il grande sforzo fatto dai suoi uffici in questi anni - circa dodici tra stesura del Piano strutturale e del Ru - alla fine dei quali il personale da precario è stato anche stabilizzato. «Oggi - ricorda - con il percorso di informatizzazione che abbiamo avviato ogni cittadino può sapere da casa cosa può o non può fare della propria abitazione».
La buona notizia arriva sui tempi. Ci vorranno alcuni mesi per vagliare la documentazione e fare le controdeduzioni, ma non si andrà oltre dicembre. A quel punto il Regolamento potrà approdare in giunta e in consiglio per essere approvato all'inizio del 2012.
A rallentare i tempi potrebbero solo esserci eventuali ricorsi al Tar di chi si è visto respingere l'osservazione. Prima, però, si darà il via libera alla variante al Piano strutturale (necessaria per l'approvazione del Ru) adottata lo scorso gennaio. Le controdeduzioni alle 7 osservazioni sono pronte. Per quel che riguarda le polemiche, poche precise parole.
Sul lamentato consumo di verde, Gorelli fa notare che il Ru dimezza la produzione edilizia: dai 400 alloggi che si costruivano all'anno nel 2005, il Ru ne concede 200. E in più prevede un parco agricolo a corona della città, dove poderi e agricoltura saranno incentivati.
La perequazione? «Le quote previste servono a rendere certo e omogeneo un rapporto tra ente e cittadino che prima era frutto di contrattazione caso per caso», spiega De Bianchi. La svalutazione degli immobili pubblici in seguito alla destinazione Ers? «È in realtà un arricchimento», dice Bonifazi.
Il mancato uso dei 20 ettari del Deposito artiglieria dell'esercito alla Serenissima? «Il sottosegretario alla Difesa ci ha detto no», aggiunge. Insomma, il Ru è a posto, spiegano i suoi autori, ha pure passato l'esame delle elezioni a giugno, ed è studiato in tutta Italia come esempio da seguire. «Abbiamo affrontato questo impegno con umiltà - conclude Bonifazi - e vorremmo essere ricordati per avere fatto una buona pianificazione della città».
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