Sicurezza
Il Tar boccia il ricorso del Sox
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LINGRESSO del Sox, locale da sempre tra i più frequentati di Follonica Locale fermato causa rumori: primo round al Comune
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FOLLONICA. Il Tribunale dà torto al Sox: l'amministrazione comunale non aveva preteso che si segnassero i nomi di chi entrava, e il locale non ha adempiuto alle prescrizioni. Il Tar respinge il ricorso presentato dai proprietari del locale notturno follonichese contro il Comune. E li obbliga a pagare duemila euro per le spese processuali. Si conclude così, almeno per ora, la lunga vicenda legale partita nell'inverno scorso, quando per questioni legate ai rumori l'amministrazione revocò l'apertura del locale. Poi - come disse presentando il ricorso l'avvocato Claudio Boccini, legale della famiglia Passini, proprietaria del disco pub - il 24 dicembre il Comune diede il via libera: il Sox poteva tornare ad accendere musica e luci rispettando quattro prescrizioni. La prima e la seconda riguardavano l'impianto acustico e i rumori prodotti, disposizioni accettate e applicate dai proprietari; la terza e la quarta invece la quantità di persone che potevano essere all'interno del locale (230), in una obbligando a tenere pure un elenco dei clienti. Queste ultime due prescrizioni non sono state accettate dai proprietari che a marzo hanno presentato un ricorso al Tar proprio perché venissero eliminate. «Quindi dal 24 dicembre sino ai primi di marzo il Sox è rimasto aperto: poi dopo la presentazione del ricorso - spiegò il legale - l'11 marzo è arrivata un'altra ordinanza che imponeva di nuovo la chiusura, poiché non si era data comunicazione agli uffici dell'ottemperanza di quelle prescrizioni. Questo appare strano, poiché nessuno dal Comando è mai venuto a verificare, si è agito subito dopo che ci siamo rivolti al Tribunale». Ora però il Tar ha bocciato le richieste del Sox, sostenendo che il Comune ha chiarito di non aver preteso "l'identificazione nominativa dei singoli avventori", e che non ci sono prove che siano state rispettate le prescrizioni. Così per adesso Follonica ha un locale notturno in meno, ma molto probabilmente il caso arriverà al Consiglio di Stato. P.V.
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