Trasporti
Dopo il Veliero, avviato liter per lacquisizione anche di questo villaggio al patrimonio dellente
Il Comune prende pure il Mare Sì
Paola Villani
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UNA PROTESTA di qualche tempo fa davanti al villaggio Maresì Ultimatum alla proprietà: «In regola entro 3 mesi o confisca»
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FOLLONICA. La sorte del villaggio Mare Sì sempre più vicina a quella del Veliero: anche in questo caso è stato avviato il procedimento per l'acquisizione nel patrimonio comunale. Le vicende legate alle strutture turistiche follonichesi rischiano di diventare caso nazionale: il Comune potrebbe entrare in possesso di entrambi i beni, valutati decine di milioni di euro. Due casi che paiono uno copia dell'altro: le verifiche degli uffici comunali conducono alla rilevazione di lottizzazioni abusive (in pratica non viene rispettata la norma secondo la quale chi acquista una quota della proprietà di un villaggio non ha comprato una seconda casa, ma la parte di un residence che va regolato dalle norme del mercato turistico), e dai controlli si passa ai provvedimenti. Così se l'avvio dell'iter per l'acquisizione del Veliero è stato notificato a dicembre scorso, atto adesso sospeso in attesa del giudizio del Tar, ora sorte simile tocca al Mare Sì. Il Comune ha infatti dato novanta giorni di tempo alla cooperativa proprietaria per eliminare la lottizzazione abusiva dai documenti che regolano la struttura, rischio la perdita del bene. Nonostante questo, il sindaco sostiene che è troppo presto per parlare di immissione nel patrimonio. «Nei confronti della cooperativa proprietaria del Mare Sì è stata emessa un'ordinanza con la quale si intima di rimuovere la lottizzazione abusiva cartolare entro novanta giorni dalla notifica dell'atto.In caso di inottemperanza è prevista l'acquisizione del complesso immobiliare al patrimonio del Comune. In questa fase è del tutto prematuro parlare di acquisizione del bene non essendo decorso il suddetto termine», dice il sindaco. Tre mesi tra i quali agosto saranno sufficienti per sistemare le carte, visti i tempi burocratici del nostro Paese? Difficile da dirsi. Poi ci sono loro, i soci, quelle centinaia di persone che hanno comprato qualche anno fa una quota delle strutture. Una riflessione sulla vicenda arriva da uno di loro, Valerio Pascucci, stavolta a titolo personale e non nel suo ruolo di portavoce della cooperativa Mare Sì, che parla di"accanimento" da parte del Comune. «L'amministrazione continua a fare distinzione-discriminazione tra soci e turisti. Noi ci domandiamo in base a quale principio di legalità i soci non sono da considerare turisti a tutti gli effetti. Se vengono considerati (giustamente) turisti coloro che affittano o comprano un appartamento a Follonica senza essere residenti, lo stesso status di turista non può essere negato a chi ha acquistato una quota di proprietà di una struttura turistica e ne reclama la fruizione attenendosi, come i soci del Mare Sì si sono sempre attenuti, ai limiti sanciti dalla legge regionale. Né esiste alcuna norma (anche perché infrangerebbe principi costituzionali) che vieta l'uso del villaggio da parte dei proprietari. C'è poi il pensiero più volte espresso dal sindaco, secondo cui l villaggio non deve essere gestito dai proprietari. Non esiste legge che imponga tale soluzione».
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