Lutto
DALL'AURELIA ALL'AUTOSTRADA/1 In città 5000 auto al giorno in più
Guido Fiorini
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AURELIA NORD. Da qui entreranno in città le auto che, da nord, dovranno andare a sud della città e non vorranno pagare VIA PRATINI B. Questa una delle stradine di campagna che diventerà complanarePoche complanari da Braccagni a Alberese. E a Grosseto si entra in centro
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GROSSETO. Avete presente una "Y"? Basta a far capire perché il tracciato dell'autostrada sull'Aurelia è un "piccolo problema" fra Riotorto e Grosseto e un "grande problema" fra Grosseto e il confine con il Lazio. E per questo proprio dal territorio del Comune di Grosseto, da Braccagni ad Alberese, inizia il nostro viaggio sull'Aurelia che diventerà Tirrenica, sempre che l'attuale progetto definitivo alla fine resti così com'è, fra le ire dei Comuni attraversati. E anche Grosseto, lo vedremo, non ha certo di che gioire, perché si ritroverà sommersa da enormi volumi di traffico. Ma torniamo alla "Y". A nord di Grosseto l'attuale 4 corsie di fatto corre parallela all'Aurelia originale che, per la quasi totalità del percorso, è strada abbastanza larga e di scorrimento e potrà rappresentare viabilità alternativa all'autostrada. A Grosseto, invece, i due bracci si riuniscono in uno unico e, a sud della città, l'Aurelia è una sola, quella fatta dai Romani 2000 anni fa, non ci sono strade parallele e le complanari andrebbero create "ex novo" oppure, come nel progetto Sat, realizzate allargando stradine di campagna, con curve strette, dossi e sottopassi, un dedalo che sarà il "grande problema" di chi vorrà evitare di pagare. «Non ci sono vere complanari a sud di Grosseto - spiega l'architetto Pettini - e quelle proposte da Sat allungano e complicano molto il percorso».
Braccagni-Grosseto. Partiamo da Braccagni, fino a Grosseto Nord, forse il tratto con meno problemi: qui l'Aurelia è già larga fra 17 e 20 metri. Andrà portata a 24: «Abbiamo chiesto di allargarsi - dice Marco Sabatini - a destra andando verso la città, in modo da occupare i terreni ora fra Aurelia e ferrovia. Aspettiamo conferma, ma così eviteremmo di mangiare terreno a numerose aziende agricole». C'è anche una villetta, con il giardino proprio sull'Aurelia, che rischia di vederlo sparire e di trovarsi un muro davanti a casa. Una cosa è certa: tutto il traffico in arrivo da nord per Grosseto, non sull'autostrada, passerà in mezzo a Braccagni. Grosseto Nord-Grosseto Sud. E qui arrivano le prime sorprese. Perché tutto il viadotto, di fatto, resterà così com'è. Sarà solo ribattezzato e resterà 21 metri invece dei 24 previsti altrove: bianchetto su "Aurelia" e vernice nera per scrivere "autostrada". Resteranno anche tutte le uscite solo che, invece che gratis, sarà a pagamento. E tutto il traffico da nord a sud che sceglierà di non pagare avrà una sola possibilità: attraversare Grosseto. «Qui la complanare è la città - dice ancora Sabatini - non riesco ad immaginare cosa accadrà». Stime di traffico parlano di quasi 15mila auto al giorno sull'attuale Aurelia, di cui il 40% di lunga percorrenza. Del restante 60% una parte, circa 5000, fa percorsi inferiori a 60km. Sono queste cinquemila auto che, per non pagare, attraverseranno la città. Per fare Braccagni-Grosseto Sud il percorso sarà Aurelia Nord, viale Sonnino o Barbanella-Gorarella, quindi di nuovo Aurelia a sud, fino a Spadino. «Penso a chi deve andare in ospedale - aggiunge il vicepresidente della Provincia -. Adesso esce sulla Senese dall'Aurelia. Dopo per non pagare passerà dal centro».
Grosseto Sud. Ed eccoci sull'Aurelia a sud, nella zona di Spadino. È qui che le due braccia della "Y" si riuniscono in una sola. «Qui non c'è scelta - spiega l'architetto Pettini -. O si entra in autostrada, dalla città, oppure si entra nelle complanari che saranno realizzate». E non ci sarà un casello, una barriera che farà capire chiaramente che si sta entrando in una strada a pedaggio, ma un sistema di telecamere sospeso e semplice: lettura della targa, nuova lettura in uscita, fattura a casa. Saranno in tanti a non rendersene neppure conto. E a pagare.
Verso sud. La complanare abbiamo provata a percorrerla. Siamo sotto l'attuale svincolo, la strada si chiama "Pratini B". Cento metri asfaltati, poi due curve a 90º (che resteranno tali) ed ecco che siamo su un viottolo sterrato, con un'altra curva a 90º: «Avevamo chiesto di portarla almeno a 10,5 mt di larghezza - spiega Pettini -, ma si fermeranno a sette. Sono pochi, anche perché di qui passerà tutto il traffico locale, auto, mezzi agricoli, anche gli autobus». Perché un altro problema è il trasporto pubblico che, adesso, in gran parte passa sull'Aurelia e poi non lo potrà più fare, se non per le lunghe tratte: «Salta tutto - dice Sabatini -. Avremo tempi di percorrenza più lunghi e disagi, vista la poca larghezza delle strade».
Rispescia. A Rispescia la curvatura dell'Aurelia imporrà all'autostrada di allargarsi, in quanto non compatibile con le nuove velocità. E l'attuale stazione di servizio Q8, con annesso autogrill, resterà staccata e sarà a servizio solo della viabilità locale. Di nuovo le contorte complanari che, da qui ad Alberese, passeranno accanto alla ferrovia, dopo aver attraversato due volte, con i sottopassi esistenti, l'autostrada all'altezza dell'attuale uscita per Montiano. Stesse strade che dovranno essere utilizzate per le vie per Enaoli, Cupi, Vallemaggiore, Banditella e per tutte le abitazioni e attività (ad esempio la trattoria Gusta la Maremma) che adesso sboccano direttamente sull'Aurelia.
Alberese. Nell'ultimo tratto del nostro primo viaggio l'autostrada, che dovrà essere circa 6 metri in più rispetto all'Aurelia attuale (da 18 a 24) si allargherà quasi sempre a sinistra per chi scende verso sud: «Un errore - dice Pettini - perché si vanno ad intaccare i terreni migliori. Sarebbe stato meglio farlo a destra, verso la ferrovia, dove lo spazio è poco utilizzabile per l'agricoltura». Fra l'incrocio per Molinaccio e l'attuale stazione Tamoil (appena aperta, resterà sull'autostrada) sarà impiantato il cantiere principale dei lavori. L'altro sarà ad Alberese scalo.
Braccagni-Grosseto. Partiamo da Braccagni, fino a Grosseto Nord, forse il tratto con meno problemi: qui l'Aurelia è già larga fra 17 e 20 metri. Andrà portata a 24: «Abbiamo chiesto di allargarsi - dice Marco Sabatini - a destra andando verso la città, in modo da occupare i terreni ora fra Aurelia e ferrovia. Aspettiamo conferma, ma così eviteremmo di mangiare terreno a numerose aziende agricole». C'è anche una villetta, con il giardino proprio sull'Aurelia, che rischia di vederlo sparire e di trovarsi un muro davanti a casa. Una cosa è certa: tutto il traffico in arrivo da nord per Grosseto, non sull'autostrada, passerà in mezzo a Braccagni. Grosseto Nord-Grosseto Sud. E qui arrivano le prime sorprese. Perché tutto il viadotto, di fatto, resterà così com'è. Sarà solo ribattezzato e resterà 21 metri invece dei 24 previsti altrove: bianchetto su "Aurelia" e vernice nera per scrivere "autostrada". Resteranno anche tutte le uscite solo che, invece che gratis, sarà a pagamento. E tutto il traffico da nord a sud che sceglierà di non pagare avrà una sola possibilità: attraversare Grosseto. «Qui la complanare è la città - dice ancora Sabatini - non riesco ad immaginare cosa accadrà». Stime di traffico parlano di quasi 15mila auto al giorno sull'attuale Aurelia, di cui il 40% di lunga percorrenza. Del restante 60% una parte, circa 5000, fa percorsi inferiori a 60km. Sono queste cinquemila auto che, per non pagare, attraverseranno la città. Per fare Braccagni-Grosseto Sud il percorso sarà Aurelia Nord, viale Sonnino o Barbanella-Gorarella, quindi di nuovo Aurelia a sud, fino a Spadino. «Penso a chi deve andare in ospedale - aggiunge il vicepresidente della Provincia -. Adesso esce sulla Senese dall'Aurelia. Dopo per non pagare passerà dal centro».
Grosseto Sud. Ed eccoci sull'Aurelia a sud, nella zona di Spadino. È qui che le due braccia della "Y" si riuniscono in una sola. «Qui non c'è scelta - spiega l'architetto Pettini -. O si entra in autostrada, dalla città, oppure si entra nelle complanari che saranno realizzate». E non ci sarà un casello, una barriera che farà capire chiaramente che si sta entrando in una strada a pedaggio, ma un sistema di telecamere sospeso e semplice: lettura della targa, nuova lettura in uscita, fattura a casa. Saranno in tanti a non rendersene neppure conto. E a pagare.
Verso sud. La complanare abbiamo provata a percorrerla. Siamo sotto l'attuale svincolo, la strada si chiama "Pratini B". Cento metri asfaltati, poi due curve a 90º (che resteranno tali) ed ecco che siamo su un viottolo sterrato, con un'altra curva a 90º: «Avevamo chiesto di portarla almeno a 10,5 mt di larghezza - spiega Pettini -, ma si fermeranno a sette. Sono pochi, anche perché di qui passerà tutto il traffico locale, auto, mezzi agricoli, anche gli autobus». Perché un altro problema è il trasporto pubblico che, adesso, in gran parte passa sull'Aurelia e poi non lo potrà più fare, se non per le lunghe tratte: «Salta tutto - dice Sabatini -. Avremo tempi di percorrenza più lunghi e disagi, vista la poca larghezza delle strade».
Rispescia. A Rispescia la curvatura dell'Aurelia imporrà all'autostrada di allargarsi, in quanto non compatibile con le nuove velocità. E l'attuale stazione di servizio Q8, con annesso autogrill, resterà staccata e sarà a servizio solo della viabilità locale. Di nuovo le contorte complanari che, da qui ad Alberese, passeranno accanto alla ferrovia, dopo aver attraversato due volte, con i sottopassi esistenti, l'autostrada all'altezza dell'attuale uscita per Montiano. Stesse strade che dovranno essere utilizzate per le vie per Enaoli, Cupi, Vallemaggiore, Banditella e per tutte le abitazioni e attività (ad esempio la trattoria Gusta la Maremma) che adesso sboccano direttamente sull'Aurelia.
Alberese. Nell'ultimo tratto del nostro primo viaggio l'autostrada, che dovrà essere circa 6 metri in più rispetto all'Aurelia attuale (da 18 a 24) si allargherà quasi sempre a sinistra per chi scende verso sud: «Un errore - dice Pettini - perché si vanno ad intaccare i terreni migliori. Sarebbe stato meglio farlo a destra, verso la ferrovia, dove lo spazio è poco utilizzabile per l'agricoltura». Fra l'incrocio per Molinaccio e l'attuale stazione Tamoil (appena aperta, resterà sull'autostrada) sarà impiantato il cantiere principale dei lavori. L'altro sarà ad Alberese scalo.
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