Il Tirreno

Grosseto

Due associazioni denunciano: sbancamenti eccessivi e tagli selvaggi di piante

«Uno scempio alle Bandite»

<b>BANDITE.</b> I lavori in corso alla strada
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BANDITE. I lavori in corso alla strada

Tutta la zona è tutelata, c'è un'indagine della Forestale

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 SCARLINO. La denuncia arriva da due associazioni, il comitato Maremma Viva e Sentinella della Maremma. Ma sui fatti sta indagando anche la Forestale. I due responsabili delle associazioni, Alberto Frattini e Patrick Marini, segnalano nella zona delle Bandite, a due passi da Cala Violina, lavori di "sbancamento" che, a loro dire, eccedono quanto previsto dalla legge regionale.  «Quanto segnaliamo - scrivono - accade in una zona della importante fascia naturale della Maremma, che comprende il più vasto comprensorio di boschi, foreste e siti naturali dell'Italia centrale: dal litorale (Parco della Maremma e Bandite di Scarlino) al confine con l'Umbria, attraverso i corsi d'acqua e i rilievi interni (Farma-Merse e Amiata). Una strategia innovativa, ampia e stimolante consisterebbe nel tutelare, in un disegno unico e intersettoriale questo territorio. Un'oculata "zonazione" potrebbe mettere d'accordo conservazione della natura e vita delle comunità locali, ecoturismo e attività venatoria regolamentata, produzioni agricole di qualità e tradizioni eno-gastronomiche. Questo progetto, lanciato già da tempo in vari ambienti interessati e promosso dal comitato Parchi Nazionali e da Maremma Viva con il nome di "Antiche Selve Etrusche", mirava a disegnare una scacchiera di zone a diversa destinazione, ciascuna tutelata in modo adeguato alle proprie finalità specifiche: dalla conservazione integrale della natura alla produzione biologica ed enogastronomica, al pascolo semibrado, dai centri storici agli itinerari ecologici e culturali, dal turismo straniero a quello residenziale e stagionale».  Le Bandite di Scarlino - a cui si riferiscono Frattini e Marini - sono un vasto insieme boscoso di quasi 9mila ettari, patrimonio indisponibile della Regione toscana, gestite dal Comune di Scarlino, nel cui territorio ricadono due terzi della superficie.  «Non riusciamo a comprendere come possano essere accaduti ultimamente alcuni episodi che vanno nella direzione opposta a quella da noi auspicata. Da tempo viene segnalata una serie di tagli eccessivi, senza il necessario rispetto per la biodiversità e per i bellissimi boschi. A poche centinaia di metri dalla stupenda baia di Cala Violina, sono stati compiuti recentemente degli enormi lavori di sbancamento. Si è allargata la carreggiata per un lungo tratto, tanto da consentire un agevole doppio senso di marcia. Viene da interrogarci sulla compatibilità dell'opera con la Legge Regionale 39/2000 e sulle motivazioni di un simile scempio. E ci chiediamo anche se è così che viene tutelata oggi la zona delle costiere del complesso delle Bandite di Scarlino, da cui si diparte lo straordinario e vasto comprensorio, unico nell'Italia centrale, e se forse ci dovremo attendere qualche altro episodio contro questi luoghi».

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