Il Tirreno

Grosseto

Blitz della polizia municipale in via Sonnino

Perquisizione da "Ape" alla ricerca di documenti

Francesca Ferri
<b>PERQUISIZIONE.</b> Agenti della polizia municipale fuori dalla roulotte
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PERQUISIZIONE. Agenti della polizia municipale fuori dalla roulotte

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 GROSSETO. Obiettivi di nuovo puntati su "Ape" e, questa volta, sono quelli della Procura. Il meccanico, al secolo Michele Rossi, che da anni occupa diverse centinaia di metri di suolo pubblico nella zona di viale Sonnino con le sue vecchie auto e le due roulotte dove vive, ha ricevuto ieri mattina la visita della polizia municipale che ha effettuato una perquisizione su incarico del pubblico ministero Coniglio.  Tre sono i reati contestati: non aver osservato un provvedimento del giudice, aver violato il domicilio e aver smaltito in modo scorretto quelle che per legge sono rifiuti ma che per "Ape" sono le sue auto d'epoca.  Gli agenti hanno verificato che Rossi avesse la documentazione relativa alle auto, dalle polizze assicurative alle carte di circolazione. La perquisizione è iniziata alle 8.30 del mattino ed è andata avanti fino a pomeriggio inoltrato ma non tutti i documenti, pare, sono stati prodotti anche se l'uomo ha dimostrato massima collaborazione. Presente a più riprese il suo avvocato Tania Amarugi, cui non è stata fatta alcuna notifica.  Non è però questa l'unica grana per "Ape". La Municipale ha fatto visita al meccanico anche lo scorso 20 giugno pizzicandolo con gli allacci di luce e acqua abusivi. Dal verbale dei vigili risulta che "Ape" si sarebbe attaccato abusivamente al contatore Enel di un'altra persona e avrebbe usato un allaccio improprio anche per la rete idrica per portare acqua alle due roulotte in cui vive con la compagna. Per Rossi è scattata una multa e il tubo dell'acqua è stato rimosso dagli operai del Comune.  Il sindaco Bonifazi, del resto, lo aveva promesso. Dopo anni di tentennamenti, è arrivato il momento di sistemare la questione con "Ape". A gennaio Bonifazi ha emanato un'ordinanza di sgombero dalle auto per motivi di salute pubblica. I veicoli, infatti, sono vecchi e alcuni perdono olio. "Ape" ha fatto ricorso al Tar, ma inutilmente. I giudici fiorentini hanno dato ragione al Comune. Le auto però sono ancora lì.  Il pugno duro è stato deciso dall'amministrazione dopo una serie di lamentele e petizioni presentate dagli abitanti della zona. Non solo parcheggiare in strada è impossibile, ma anche la convivenza con il meccanico, negli tempi, si era fatta piuttosto burrascosa.

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