Il Tirreno

Grosseto

L’intervento. L’ex consigliere comunale arcidossino sollecita il Comitato ad andare avanti

«È arrivata l'ora di accelerare la fusione»

<b>EX CONSIGLIERE</b> Giuliano Arcioni
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EX CONSIGLIERE Giuliano Arcioni

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 ARCIDOSSO. La voglia di fusione contagia anche Giuliano Arcioni, consigliere comunale di Arcidosso dal 1964 e il 1976, dirigente nazionale e presidente Cia della provincia di Grosseto.  Secondo Arcioni i tempi sono cambiati ed è ora di fondere Castel del Piano e Arcidosso: «Mi sono reso conto che gli enormi mutamenti avvenuti negli ultimi anni, hanno posto sul tappeto l'urgenza di riorganizzazione istituzionale soprattutto dei piccoli comuni» afferma Arcioni basandosi sulla propria esperienza amministrativa.  Il quale aggiunge: «Sono stato consigliere di Arcidosso dal 1964 al 1967 e poi dal 2004 al 2008. Nel tempo mi sono reso conto che bisogna lavorare per costituire un unico comune dell'Amiata che aggreghi tutti i comuni che fanno parte della Comunità montana».  Arcioni sottolinea che «già ottocento cittadini di Arcidosso e altrettanti di Castel del Piano si sono espressi per la fusione. Consideriamo anche i vantaglii economici e il peso e l'importanza che l'Amiata acquisirebbe. Invito dunque il Comitato fusione esistente a non indugiare e a prendere tutte le iniziative per accelerare il processo in atto».  Una dichiarazione che certamente non mancherà di rinfocolare il dibattito su fusioni sì-fusione no che periodicamente infiamma il Monte Amiata, sia che si tratti di prese di posizione che di referendum. F.B.

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