Sicurezza
Discariche in centro storico Gli scarafaggi banchettano e i commercianti si infuriano
Alfredo Faetti
◗
BANCHETTO di scarafaggi in pieno centro Materassi e rifiuti organici: i soliti incivili scaricano di tutto danneggiando l'immagine della città e creando rischi igienici
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Materassi, scatoloni e rifiuti organici, che spesso diventano la culla di ospiti indesiderati. Le vie del centro storico di Massa Marittima raccolgono a cielo aperto l'immondizia scaricata dagli incivili offrendo uno spettacolo al quale ora i commercianti dicono basta. Scorci da cartolina, profumi di epoche passate, vengono rovinati dallo scarso senso civico di alcune persone, che pur di non arrivare agli appositi bidoni, preferiscono abbandonare la propria spazzatura ai bordi delle strade. Poi c'è chi esagera e il sacchetto lo appoggia con cura accanto al cestino, tanta è la fatica di gettarlo all'interno. Ironia a parte, però, la questione è seria. Il tema rifiuti è caldo nel nostro Paese data la situazione di Napoli (che è tutto un altro universo rispetto a quella di Massa Marittima), eppure le notizie che arrivano dai mass media non riescono proprio a sensibilizzare la coscienza civica delle persone. Sono due gli aspetti su cui si concentra maggiormente la discussione tra i massetani. Il primo riguarda l'igiene e la salute, dato che sacchetti pieni di rifiuti organici sono la miglior fonte per dar vita a parassiti e vari tipi d'insetti, come gli scarafaggi, che hanno fatto la loro comparsa tra le strade del borgo. L'altro aspetto riguarda la vocazione turistica della cittadina medievale, che mal si sposa con queste immagini. Ma chi lascia questi rifiuti? «Molti sono nostri concittadini, ospiti occasionali per diletto o (spesso) per lavoro, qualcun altro è un ospite dell'ultima ora che però fa finta di non conoscere le regole», spiega un commerciante del centro. Per di più, c'è una recente ordinanza a rendere ancora più amara questa sporcizia: quella che ha dato il via a Massa alla raccolta indifferenziata dei rifiuti. «Il Coseca - racconta un altro commerciante - ha l'impegno di passare due volte al giorno a partire dalle 6 fino alle 10,30, poi, generalmente, fa un ultimo sopralluogo supplementare veloce dopo la metà della giornata» (le disposizioni dell'ordinanza per il Coseca cambiano a seconda dell'utenza, se domestica, commerciale o ricettiva ndc). Impegno regolarmente rispettato, assicurano dal centro. Ma il lavoro del consorzio e l'impegno dell'amministrazione non riescono a tener fronte, a quanto pare, alla maleducazione di alcuni. Tra l'altro, la stessa ordinanza non solo vieta il deposito dei rifiuti al di fuori delle indicazioni fornite, ma prevede anche sanzioni amministrative fino a 100 euro per i trasgressori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
