Italia
Lincidente sul Romito a Livorno: la Fiat 500 schiacciata dallimpatto col furgone
Scontro, gravi madre e figlioletto
Lara Loreti
Il piccolo, 18 mesi, era in braccio a un'amica: è in coma al Meyer
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FOLLONICA. L'auto che sbanda, l'impatto devastante. È un attimo, e la Cinquecento si schianta contro il furgone e si accartoccia su se stessa. Uno scontro frontale gravissimo, ieri verso mezzogiorno, sul Romito a Livorno. Un bimbo in coma e sua madre in condizioni disperate, sono di Follonica. Ferita gravemente anche un'amica, che aveva il bebè in braccio. Per terra il seggiolino del piccino. È successo all'altezza del Sonnino, alla prima curva dopo il ponte del Romito. Traffico in tilt per tre ore. Il violentissimo urto è avvenuto al centro della carreggiata. Il che fa pensare che uno dei 2 mezzi abbia perso il controllo e abbia invaso l'altra corsia. In base alle prime ricostruzioni emerse, la Cinquecento bianca (modello vecchio) procede verso Livorno, mentre il furgone va in senso opposto. Alla guida della vettura c'è una senegalese di 35 anni che vive a Follonica; dietro ci sono il suo figlioletto, 18 mesi, in braccio a un'amica, Amy Niang, anche lei senegalese, 41 anni, di Piombino. L'urto è devastante e il piccolo perde subito coscienza. Sviene anche sua madre, che è al volante: trauma facciale, fratture a gamba destra e braccio sinistro, e sospette emorragie interne. L'altra donna è piena di fratture, e anche lei resta bloccata nell'abitacolo. È questa la scena terribile che si staglia di fronte agli occhi dei primi soccorritori. Tra loro c'è un medico rianimatore pediatrico di Rosignano, che si trova per caso di passaggio sul Romito. È lui a intervenire per primo e a prendersi cura del piccolo. Il conducente del furgoncino, operaio edile di Cascina, Vittorio Rotondo di 31 anni, intanto esce dal mezzo e dà l'allarme. Il 118 manda sul posto tre ambulanze con tre medici, a cui si aggiunge un altro mezzo di passaggio. Il bimbo viene subito accudito dai volontari della Misericordia. A un tratto il piccolo va in arresto cardiaco, ma i confratelli riescono miracolosamente a riprendere il battito. Poi lo portano in pronto soccorso, ventilandolo continuamente durante il tragitto. In ospedale il cuore del piccino si ferma di nuovo, ma i medici e gli infermieri lo rianimano una seconda volta, nella shock room. Nel primo pomeriggio viene sottoposto a tutti gli esami, tac compresa, e poi si stabilizza. Quindi viene portato al Meyer a Firenze. La sua vita è appesa a un filo, ma i medici stanno facendo di tutto per salvarlo. Gli altri soccorritori nel frattempo cercano di liberare la giovane donna, ma senza successo. Per estrarla dalle lamiere devono intervenire i vigili del fuoco, che restano sul posto oltre mezz'ora. Le condizioni della 35enne appaiono subito gravissime: i volontari e il medico portano la paziente nell'ambulanza e provano per un'ora senza sosta a rianimarla. Poi la accompagnano in ospedale dove ora è ricoverata. L'altra senegalese ha polsi, femori e ginocchio sinistro fratturati, ma per fortuna è meno grave dei figli. Ma soprattutto è distrutta emotivamente. Durante i soccorsi, chiede incessantemente notizie dell'amica e del bimbo. Il traffico sul Romito resta bloccato per tre ore su entrambi i sensi di marcia. La zona viene chiusa e restano all'interno solo i mezzi di soccorso e le forze dell'ordine. I veicoli in coda vengono deviati al Maroccone. Dei rilievi si occupa la polizia stradale che ha gestito il traffico e ora è al lavoro per ricostruire la dinamica.
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