La manifestazione
La Peschiera approva il bilancio
Fiora Bonelli
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PESCHIERA. Un momento dell’ assembleaBuoni risultati e ricavi positivi per la cooperativa di Santa Fiora
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SANTA FIORA. Multisettorialità e flessibilità sono le carte che hanno permesso alla cooperativa di servizi La Peschiera di Santa Fiora di resistere alla crisi e anzi di migliorarsi. La Peschiera, una delle realtà cooperativistiche più vivaci dell'Amiata grossetana approva il bilancio 2010 e con soddisfazione del presidente Daniela De Angelis comunica ai soci numeri positivi. Nonostante la crisi economica passata e in atto, i ricavi passano da 2.354.000 euro a 2.757.000, con incremento del fatturato di 403.000 euro e i costi da 2.289.000 a 2.601.000. Una realtà che con i suoi 78 soci-lavoratori e 17 dipendenti, ha un insomma ottenuto un buon risultato: «Il sostanziale contenimento dei costi sostenuti, è stato accompagnato un buon incremento dei livelli di fatturato - commenta la presidente - Molti lo hanno definito l'anno della ripresa, ma il 2010 non si è dimostrato tale. La crisi continua a farsi sentire e l'auspicato rilancio economico resta debole e relegato in alcuni settori. La ripresa è particolarmente lenta, ma certamente noi non siamo stati a guardare! Il 2010 si è rivelato significativo per la nostra azienda perché, a differenza delle previsioni, il fatturato è aumentato, le aziende hanno continuato a richiederci i servizi, i pagamenti sono stati più o meno regolari, e non abbiamo avuto necessità di incrementare le esposizioni bancarie». «Abbiamo lavorato bene e abbiamo lavorato molto - prosegue la presidente - questo ci ha permesso anche di raccogliere risultati positivi. La multisettorialità e la flessibilità sono i punti di forza che da sempre hanno caratterizzato la nostra Cooperativa e ci hanno permesso di affrontare le problematiche derivanti dalle varie crisi di mercato. La diversificazione dei settori ha favorito il consolidamento in un territorio tanto bello quanto complesso, con zone rurali a volte anche difficili da raggiungere, in cui il "valore umano" è sicuramente un fattore prevalente, ma con limiti strutturali». Un occhio particolare va al settore trasporto: «I nostri servizi, in questo settore - afferma la De Angelis - hanno avuto un rendimento discreto. Fortunatamente gli appalti relativi all'esercizio in questione, effettuati quasi tutti in ati con "Tiemme" ci sono stati riassegnati, compreso il servizio di linea Monte Amiata Scalo - Montalcino, che inizialmente doveva essere soppresso. Come abbiamo risposto alla crisi? Con comportamenti prudenziali, incentrati sul taglio dei costi, sul recupero di flessibilità e su una gestione accorta dell'equilibrio finanziario, salvaguardando comunque i livelli occupazionali ed economici di soci e dipendenti. Abbiamo infatti impostato una politica gestionale basata su regole e rigore, elevando il livello di pianificazione e programmazione delle attività». E infine un auspicio: «Sarebbe inoltre necessario adottare una politica di alleanze, soprattutto all'interno del movimento cooperativo, al fine di migliorare la capacità di stare sul mercato e rafforzare il peso politico e contrattuale sul territorio. Questa linea strategica richiede uno sforzo e soprattutto un cambio di mentalità radicale, che ancora nel nostro mondo non è pienamente messo in pratica».
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