Sicurezza
Dino Seccarecci e Pierandrea Vanni contro i possibili tagli
I sindaci delle "città del tufo" difendono i piccoli ospedali
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OSPEDALE. In difesa di quello di Pitigliano 2 MINUTI DI LETTURA
PITIGLIANO. «Periodicamente c'è chi a livello nazionale e regionale mette in discussione il ruolo e il futuro dei picoli ospedali». Si apre così una nota congiunta dei sindaci di Pitigliano (Dino Seccarelli) e Sorano (Pierandrea Vanni), sulla ventilata chiusura dei piccoli ospedali. «Per l'ospedale di Pitigliano - scrivono Seccarelli e Vanni - vogliamo solo ricordare pochi dati: nel 2010 il pronto soccorso ha erogato 5 mila 84 prestazioni con appena 55 codici bianchi, il reparto di medicina ha registrato 1091 ricoveri di residenti in provincia, sono state assicurate 39 attività ambulatoriali di assistenza oncologica (23 nel 2009), l'installazione della Tac sta dando positivi risultati sia per i ricoverati che per gli esterni ed è stata trovata una soluzione organizzativa che consentirà di qualificare l'attività di cardiologia. Senza poi dimenticare, ne sottovalutare, il centro ospedaliero di medicina integrata che sta andando a regime, registra un costante incremento nella richiesta di prestazioni e rappresenta un'esprienza unica in Italia a livello sanitario, assistenziale e di formazione del personale, esperienza destinata a crescere e a qualificare l'ospedale di Pitigliano». «E allora - aggiungono - parlano i numeri,il ruolo e le potenzialità di ulteriore sviluppo dell'ospedale, l'esatto contrario di un suo ventilato ridimensionamento o peggio, di una chiusura. Due assurdità che troveranno sempre decisamente contrarie, sulla base di dati di fatto e degli interessi dei cittadini e della tutela della loro salute, le amministrazioni comunali e i sindaci di Pitigliano e Sorano».
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