Il Tirreno

Grosseto

Autostrada tirrenica

Provincia e Comuni contro il tracciato

AURELIA. Coda di camion nella zona di Orbetello Scalo
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AURELIA. Coda di camion nella zona di Orbetello Scalo

Primo incontro fra enti: linea unica per non passare sull'Aurelia

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GROSSETO. Il tracciato sull'Aurelia non va bene. Ora non lo dicono solo la Provincia e il Comune di Orbetello, ma tutti gli Enti coinvolti dall'autostrada tirrenica. Si è tenuta infatti ieri mattina a palazzo Aldobrandeschi la prima riunione del tavolo tecnico per la valutazione del progetto definitivo del nuovo tracciato autostradale predisposto da Sat. Per la Provincia c'erano Marras, l'assessore Sabatini e l'architetto Pietro Pettini. Con loro i sindaci dei comuni interessati al nuovo tracciato autostradale, i rappresentanti dei consorzi di bonifica e di Fiora Spa.

«L'incontro - sottolinea il presidente Marras - è stato positivo e tutti i presenti hanno condiviso la necessità di valutare il tracciato autostradale in modo unitario e coordinato, avendo chiaro di dover rappresentare le esigenze del territorio nel suo complesso. Abbiamo in mente un percorso a tappe forzate che avrà il proprio culmine nel consiglio provinciale aperto che si terrà il 28 luglio». «Nel frattempo il tavolo tecnico, che tornerà a riunirsi mercoledì 15 luglio, dopo l'incontro previsto in Regione sabato 11, procederà nell'analisi di dettaglio del progetto.

Analisi che è molto complicata sotto il profilo normativo e urbanistico, e che difficilmente potrà portare alla presentazione delle osservazioni entro i tempi previsti: 60 giorni per i soggetti privati e 90 per gli enti pubblici. Dalla prima generale ricognizione effettuata questa mattina, infatti, è subito risultato chiaro che le nostre obiezioni alla sovrapposizione dell'autostrada al tracciato dell'Aurelia, erano più che fondate. A partire dalla inadeguatezza della viabilità complanare prevista da Sat, con l'utilizzo di strade comunali e vicinali che attraversano centri urbani e aree produttive che non saranno in grado di sopportare il carico di traffico dei veicoli che non utilizzeranno l'autostrada per sottrarsi al pedaggio.

Ci sono poi i problemi degli spazi per realizzare le corsie autostradali di emergenza, prescritte dall'Anas, quelli della tutela paesistica e ambientale, e quelli dell'accessibilità e della manutenzione del reticolo di fossi e canali di bonifica che debbono garantire la sicurezza idraulica». «Insomma c'è da fare un lavoro enorme di analisi e controproposte che saranno inserite nelle osservazioni, ed è chiaro che non siamo intenzionati a svendere questo territorio né ad accettare soluzioni pasticciate che peggiorino la qualità della vita dei suoi residenti».

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