Il Tirreno

Grosseto

Su Facebook lo statuto dei novelli Dante

Poeti liberi e anonimi il movimento pronto ad invadere le città

Sara Landi

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 ORBETELLO. «Scriviamo poesie e nel completo anonimato, attraverso ogni canale ritenuto perseguibile, le diffondiamo». Così si presentano su Facebook gli aderenti al Mep, il Movimento per l'emancipazione della poesia fondato a Firenze nel marzo 2010. Il movimento ha anche un sito internet attualmente in fase di aggiornamento. Ma questo, scrivono sul loro muro virtuale, non significa che il movimento è fermo o in vacanza, come dimostra il blitz in Laguna che somiglia ad altri documentati nella photogallery del sito. I membri del gruppo si identificano semplicemente con una lettera maiuscola e un numero progressivo. L'autore in qualche modo sparisce per parlare solo attraverso la sua poesia. Ecco alcuni passaggi on line dello statuto del gruppo che si definisce «movimento artistico che vuole infondere nuovamente nelle persone l'interesse e il rispetto per la poesia intesa nelle sue differenti forme». Il Mep, scrive l'estensore, anche lui anonimo, dello statuto, intende raggiungere «il proprio scopo sfruttando ogni canale ritenuto idoneo e mantenendo comunque saldo il rispetto per ogni altra forma d'arte». Quindi altolà alle poesie sui monumenti, ma nulla vieta di tappezzare muri, panchine e altri arredi urbani. Inoltre nel perseguire i propri intenti il Mep impone l'anonimato ai suoi autori, affinchè sia la poesia in quanto tale a essere messa in primo piano, piuttosto che i singoli poeti. A tutti coloro che si candideranno a entrare nel Mep viene garantita risposta e pubblicazione web dei propri scritti. Sotto copertura della sigla, ovviamente.

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