Il Tirreno

Grosseto

Flamini dice addio a Semproniano

Gabriele Baldanzi
<b>FLAMINI.</b> Fabiano e Gino al lavoro nel loro forno e, a destra, un interno del laboratorio
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FLAMINI. Fabiano e Gino al lavoro nel loro forno e, a destra, un interno del laboratorio

Dal 18 luglio la pasticceria si trasferisce in Val d'Aosta, a Cervinia

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 SEMPRONIANO. Il forno Flamini, uno degli esercizi più antichi e famosi dell'Amiata, pluripremiato per le "opere d'arte" che sforna da quasi 60 anni, si rinnova e cresce. Dal 18 luglio Fabiano e Marijke si trasferiscono in Val d'Aosta, a Cervinia, per aprire un laboratorio di pasticceria - con vendita diretta - nella famosa stazione sciistica. A Semproniano pè previsto un disimpegno. Qui resterà solo il negozio per la vendita al dettaglio di pane e schiacce. La notizia circolava da tempo e nei giorni scorsi è arrivata la conferma ufficiale. «E' una scelta di vita prima ancora che una scelta imprenditoriale - ha detto Fabiano Flamini - sia a me che a mia moglie piace vivere in montagna. E' capitata questa occasione, grazie a degli amici di Lucca, e l'abbiamo presa al volo. Per almeno tre anni proveremo a fare ciò che meglio ci riesce a Cervinia, puntando sui dolci, sulla pasticceria, su tipologie di pane particolari che devo dire erano molte apprezzate qui in Toscana e ci hanno fatto fare il salto di qualità anche nell'esportazioni all'estero».  «La storia del forno Flamini - come scrive Riccardo Conforti in un book dedicato alla famiglia - si confonde con quella di Semproniano. Le donne, nel dopoguerra, portavano qui i loro dolci e il loro pane. Da allora, con il territorio, è nato un rapporto profondo».  Dali primi anni Novanta il forno Flamini rappresenta qualcosa più di un negozio; un presidio degli usi alimentari della zona oltre che garanzia di qualità. Esperti panificatori ogni notte producono pane e specialità che deliziano i palati di nuovi e vecchi avventori. Con l'apertura del nuovo laboratorio a Cervinia l'attività produttiva locale sarà ridimensionata: «Per quest'anno - sono ancora parole di Fabiano - torneremo qui a fare panettoni e dolci natalizi ma un po' alla volta le specialità che ci hanno fatto conoscere in Toscana le riprodurremo sulle Alpi: dai biscotti salati al pane sciapo, dal pane con le olive alle schiacce di Pasqua, oltre ad una abbondante varietà di dolci e paste».  L'azienda Flamini ha mosso i primi passi alla metà degli anni Cinquanta, «grazie all'idea dei miei nonni - racconta Fabiano - che cominciarono a cuocere il pane alle massaie, e poi piano piano si misero a produrlo in proprio. All'inizio era solo un panificio che soltanto all'approssimarsi delle festività più importanti produceva anche qualche dolce tradizionale. Negli anni Ottanta è cominciata la ristrutturazione ed è stata introdotta anche la pasticceria, che alla fine è stato il settore che ci ha dato maggiori soddisfazioni».  Adesso la produzione Flamini comprende oltre al pane tipico toscano, pane salato, pane all'olio, ciabatte, focacce, pizze ai vari gusti, e i tradizionali biscotti lessati. La pasticceria, che chiuderà i battenti a Semproniano per riaprirli a Cervinia, è in grado di produrre i dolci tipici della Toscana più la pasticceria fresca e secca tradizionale italiana. E ancora cornetti danesi, panettoni, colombe, tutti a lievitazione naturale, senza aggiunta di lieviti chimici, né di conservanti. Unica consolazione per la perdita di questi straordinari artigiani è il fatto che anche in Val d'Aosta useranno ingredienti selezionati e provenienti dall'Amiata e dalla Maremma: olio extravergine d'oliva, marmellate, burro e farine nostrali.

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