Attenzione
Un marchio "Maremma" contro la crisi
Paola Villani
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A SCARLINO. Antonella Mansi La ricetta di Confindustria. Salvestroni: «Abbiamo vere eccellenze»
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FOLLONICA. Puntare sulle eccellenze maremmane per creare un vero e proprio marchio. La ricetta per sollevarsi dalla crisi arriva da Confindustria Grosseto: venerdì mattina nelle sale dell'azienda Elettromar a Follonica si è tenuta l'assemblea generale della confederazione delle industrie grossetane. Molti gli interventi, primo tra tutti quello del presidente Mario Salvestroni, che ha illustrato in modo chiaro la situazione economica del grossetano, spiegando poi quali sono le leve dello sviluppo su cui la Maremma deve puntare: «Innovazione e ricerca, sono gli strumenti alla base delle azioni per lo sviluppo di una provincia che, in potenza, potrebbe fare dell'eccellenza che contraddistingue alcuni settori un vero e proprio marchio di fabbrica». Quali sono questi punti di forza? Primo tra tutti il turismo. La vocazione vacanziera della provincia di Grosseto è riconosciuta da tutti, ma si deve puntare a sviluppare e valorizzare degli aspetti particolari, come l'economia del mare, il distretto del golf, l'enogastronomia, il turismo termale, i nuovi modelli di accoglienza, per ottenere risultati migliori. I progetti in cantiere ci sono: lo sviluppo di un polo ricettivo, basato sullo sfruttamento delle acque termali di Roselle e di un campo da golf di 18 buche: l'ampliamento dei porti a Porto Ercole, Porto Santo Stefano, Talamone, Castiglione e Punta Ala, infine lo sviluppo di molte strutture ricettive presenti nel territorio. Negli ultimi 15 anni l'area del grossetano è stata la provincia italiana che è cresciuta di più: risultato che ha permesso di colmare buona parte del gap che storicamente la separa dalle altre zone toscane. Le vendite sui mercati internazionali hanno raggiunto nel 2010 risultati eccezionali, che confortano e fanno da incentivo per il futuro. Chiaramente il territorio ha le sue criticità, una su tutte le infrastrutture, dove i lavori procedono ancora a rilento, sia per la Due Mari che per la Tirrenica. Non si deve rimanere fermi, l'innovazione si conferma un driver fondamentale per lo sviluppo, concetto sottolineato anche da Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, che con il suo intervento ha concluso l'incontro.
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