Il Tirreno

Grosseto

Tv digitale, via alla rivoluzione per l'assalto dell'autunno la Cna prepara gli antennisti

Tiziano Rugi
<b>TV.</b> Sopra un tecnico al lavoro; a destra Oreste Giurlani
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TV. Sopra un tecnico al lavoro; a destra Oreste Giurlani

Chi non ha una televisione di nuova generazione dovrà comprare un decoder e, in molti casi, adeguare l'impianto

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 GROSSETO. La Toscana dal 7 novembre al 2 dicembre passerà al digitale terrestre, alcuni mesi in anticipo rispetto alla data fissata dal decreto del 2008, per evitare interferenze con la Liguria e la Corsica dove è già in corso la transizione. Il vecchio segnale analogico sarà staccato nel giro di tre settimane e per continuare a vedere la televisione diventa necessario acquistare un decoder o una televisione di ultima generazione.  Molti i nuovi canali per i telespettatori: Rai 4, RaiSat Premium, Rai cinema per la rete pubblica, Iris per Mediaset, La7d i più importanti. Ma mancano le certezze sulle infrastrutture e il rischio che molte zone rimangano senza segnale tv è quasi certo, in particolare nelle aree montane, in Maremma è a rischio soprattutto Civitella.  Nei primi giorni di luglio nella riunione a Roma per la transizione in Toscana il ministero dello sviluppo economico ha annunciato la pubblicazione del bando per l'assegnazione della frequenze alle emittenti locali, che avranno trenta giorni di tempo per presentare la domanda. I cittadini nel mentre devono adeguarsi per essere pronti al nuovo sistema di ricezione dei canali televisivi. Nessun problema per chi possiede nuovi televisori con il decoder già incorporato: sarà sufficiente sintonizzare l'apparecchio sulle nuove frequenze.  Se invece non si vuole comprare un nuovo televisore, è possibile ricevere lo stesso il segnale acquistando un decoder, con una spesa di base per i sintonizzatori "zapper" di circa 20-30 euro fino ai 90-100 euro per un decoder "interattivo", in grado cioè di ricevere non solo i consueti canali tv, ma anche altri servizi offeri dal digitale terrestre, come la "pay per view". Il ministero dello sviluppo economico per l'acquisto di questo secondo tipo di apparecchio offre un contributo di 50 euro, ma solo per i cittadini con età pari o superiore ai sessantacinque anni e con reddito inferiore ai diecimila euro, purchè in regola con il pagamento del canone di abbonamento.  L'anticipo di alcuni mesi della data di passaggio al digitale terrestre ha preso di sorpresa molti lavoratori nel settore delle telecomunicazioni e non mancano le polemiche, in vista dei possibili disagi durante il periodo di transizione. A preoccupare è soprattutto la scarsa informazione fornita all'utente, che fino a pochi giorni fa non sapeva nemmeno la data della fine della tv analogica. La Confederazione nazionale artigiani di Grosseto ha riunito i propri antennisti per un primo esame della situazione sul territorio in vista degli interventi che dovranno essere effettuati per verificare l'adeguatezza degli impianti.  «Senza decoder non è possibile ricevere il segnale digitale, ma ancora più importante è un impianto di antenna tv adeguato» - spiega Ubaldo Manganelli, presidente regionale degli installatori di antenne della Cna. In teoria gli impianti di ricezione digitale sono identici a quelli usati per l'analogico. «Le attuali antenne sono quindi adatte alla ricezione del digitale - spiega un antennista della ditta Stanganini di Grosseto - Il consiglio che diamo da alcuni mesi a chi, invece, ha sul tetto antenne vecchie almeno dieci anni è di fare dei controlli, perchè il segnale digitale ha bisogno di una buona qualità di ricezione e può essere necessario montare un'antenna supplementare o sostituire il filtro, i cavi e gli spinotti». Le reti digitali si avvalgono degli stessi siti di trasmissione della tv analogica e dovranno essere riorientate solo in alcune zone del territorio, dove il segnale arriverà da una postazione diversa, come dall'Amiata e dall'Argentario. Una nuova antenna condominiale costa più di 700 euro, mentre per una villetta privata la spesa non supera i 350 euro. Più contenuti i costi per orientare le antenne: in questo caso si pagherò il prezzo di due ore di manodopera. Dal 20 luglio sarà possibile trovare sul sito internet della Cna la lista completa degli antennisti abilitati, in possesso della qualifica prevista dal decreto ministeriale 37/2008 lett. B.

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