Il Tirreno

Grosseto

La segretaria di Orbetello, Angela Coccoluto, spara a zero sulla società autostrade

Tirrenica, Pd contro Sat

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AURELIA Un tratto della statale e a destra l’abitato di Albinia

«Inaccettabile un percorso che spacca il territorio»

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 ORBETELLO. «Le indicazioni presenti nel percorso autostradale voluto da Sat sono da ritenersi per molti aspetti inaccettabili». Va già duro Angela Coccoluto, segretaria del circolo Pd di Orbetello, sugli ultimi sviluppi riguardanti il Corridoio Tirrenico.  «Condivido in pieno la posizione assunta dall'amministrazione provinciale di Grosseto - esordisce il segretario orbetellano, che spiega come siano «particolarmente incisive - a suo dire - le dieci domande che il presidente Marras pone alla Sat. Come pure sono legittime le problematiche poste dal nostro sindaco Monica Paffetti nell'incontro di Roma in sede ministeriale, e che evidenziano la contraddizione più grande del progetto», ovvero «che una viabilità alternativa per i residenti non esiste».  Negli anni '60, ricorda ancora la Coccoluto, la Maremma rimase fuori dal circuito delle infrastrutture importanti che hanno rappresentato il principale volano di sviluppo per l'economia italiana.  «Oggi l'autostrada - dichiara - sta per arrivare fuori tempo, fuori da ogni logica di rispetto per l'importanza paesaggistica di questo territorio, e fuori anche dalle linee di sviluppo messe a punto lungo tutta la fascia dell'Aurelia, basata su un'economia di tipo turistico e agricolo in sintonia con il territorio. Quale svilupo economico - domanda ancora - potrà rappresentare la Tirrenica sovrapposta all'Aurelia?  L'unica cosa certa è che molte delle attività presenti, che rappresentano ormai la storia e il vissuto di questo territorio, verranno abbattute come birilli». Quindi, incalza il segretario: «visto che in alcuni punti come Fonteblanda, Albinia e Orbetello scalo manca lo spazio, cos'altro si abbatteranno, le case? Chi dovrà recarsi in ospedale, poiché allo Scalo è previsto un casello, dovrà pagare il pedaggio, comprese le ambulanze a sirene spiegate? Questi sono solo alcuni aspetti che servono a sottolineare il fatto che un progetto così strutturato non possa passare sulla testa di tutta questa parte della comunità maremmana».  «L'amara constatazione - termina Angela Coccoluto - è che c'erano voluti anni e anni per mettere d'accordo tutti su come questo tratto di tracciato dovesse essere, per porsi nel modo compatibile possibile con questa zona e con le sue esigenze economiche. Un colpo di spugna, anzi, di ministro, rischia di fermare definitivamente crescita e sviluppo». C.B.

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